Cielo del mese
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| S O L E | L U N A | |||||
| 1 ottobre | 7:09 | 18:54 | 3 maggio | Ultimo Quarto | 15h 25m | |
| 15 ottobre | 7:24 | 18:31 | 10 maggio | Luna Nuova | 17h 51m | |
| 31 ottobre | 6:43 | 17:08 | 18 maggio | Primo Quarto | 18h 13m | |
| Nel corso del mese le giornate si accorciano di circa 1 ora e 20 minuti | 26 maggio | Luna Piena | 05h 11m | |||
Se c’è un astro particolarmente interessante da osservare in questo mese, questo è Saturno. In opposizione il 4 di ottobre, per tutto il mese è ben osservabile. A inizio mese sorgerà poco dopo le 19, culminerà all’una e mezza e tramonterà alle sette e mezza, mentre a fine mese anticiperà la visibilità sorgendo alle quattro di pomeriggio, culminando poco dopo le 22 e tramontando alle quattro e mezza del mattino. Con un’altitudine massima sopra l’orizzonte compresa tra 45 e 53 gradi circa, a seconda della latitudine, Saturno è in ottima visibilità. Basta un piccolo telescopio per vedere gli anelli e intravedere la divisione di Cassini, ossia la separazione tra i due principali sistemi di anelli di Saturno. L’inclinazione è piuttosto favorevole e non sono necessari cieli bui. Sguainate i telescopi e godetevi lo spettacolo all'oculare.
Dal 23 sera dopo il tramonto fino al 25 mattina, Saturno e la nostra Luna quasi piena saranno prospetticamente molto vicini. Nei due giorni si potranno seguire a partire dal tramonto del Sole, ma all’opposto sull’orizzonte est, fino alle quattro di mattina del giorno dopo. Giove e Marte saranno visibili nella seconda metà della notte fino all’alba, risultando ben visibili sull’orizzonte est dopo le quattro del mattino. Con il passare dei giorni, i due pianeti si avvicineranno sempre più. Interessante la vicinanza prospettica tra Marte e la Luna il giorno 5 di ottobre, visibile a partire dalle due a est fino all’alba con anche Giove in basso, e poi il 6 con la Luna vicina questa volta a Giove, a partire dalle quattro sempre ad est, con Marte più in alto. Da non perdere assolutamente l’11 ottobre il passaggio di Marte nell’ammasso del Presepe o M44, distante 600 anni luce da noi. Preparatevi a osservarli entrambi già dal 9 fino al 13. Un buon binocolo o un telescopio sono senz’altro di grande aiuto all’osservazione, questa volta favorendo cieli con basso inquinamento luminoso. L’ora migliore di osservazione è con gli astri che iniziano a essere alti rispetto all’orizzonte e quindi dalle tre del mattino in avanti, anche se in cieli particolarmente bui possono essere osservati anche prima.
La Luna sarà all’ultimo quarto il 3 ottobre alle ore 15:25, Luna nuova il 10 del mese alle ore 17:51, al primo quarto il 18 ottobre alle ore 18:13 CEST e infine Luna piena il 26 del mese alle 05:11 del mattino.
Nella notte tra l’8 e il 9, con un po’ di fortuna, potremmo cercare di osservare il massimo dello sciame meteorico delle Draconidi, associato alla cometa periodica 21P/Giacobini-Zinner, con un periodo orbitale di 6,6 anni. È uno degli sciami più imprevedibili, perché, sebbene produca in genere poche meteore, in determinate circostanze la Terra può attraversare filamenti particolarmente densi di materiale cometario, dando luogo a vere e proprie fiammate di attività.
E se non siete riusciti ad esprimere un desiderio con le Draconidi potete riprovarci con le Orionidi, associate alla cometa di Halley, il cui picco di attività cade la notte del 21 del mese. Purtroppo la presenza della Luna non favorisce l’osservazione, ma… mai dire mai, sono anch’esse imprevedibili, producendo scie lunghe e persistenti.
Il periodo migliore per osservare le costellazioni e gli oggetti di profondo cielo è nei giorni a cavallo della Luna nuova quando il nostro satellite non disturba le osservazioni. Mentre verso sud-ovest nella prima parte della notte saranno ancora visibili le costellazioni estive, la costellazione principe di questo periodo è Pegaso con il suo grande quadrato, confinante con la costellazione di Andromeda. Con il passare delle ore notturne Perseo raggiunge lo zenit, lasciando poi la strada all’Auriga e al Toro, e poi a notte fonda e prima dell’alba alle altre costellazioni invernali.
Ottobre porta con sé due oggetti del profondo cielo tra i più facili da osservare. In cieli bui sono ben visibili ad occhio nudo e ancor più con un binocolo. La galassia di Andromeda, simile alla nostra in forma e in massa, ma di dimensioni circa il doppio. Facile da trovare partendo dalla stella Beta di Andromeda e vicinissima alla stella nu della costellazione. L’altro oggetto è il doppio ammasso di Perseo. Situato tra Perseo e Cassiopea, è formato da due ammassi aperti molto simili distanti tra loro circa 800 anni luce e con un'età compresa tra 3 e 6 milioni di anni. Se avete una buona vista e i lampioni spenti, non perdete l’occasione di osservarli anche solo ad occhio nudo.
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| S O L E | L U N A | |||||
| 1 settembre | 6:37 | 19:46 | 4 settembre | Ultimo Quarto | 09h 51m | |
| 15 settembre | 6:52 | 19:22 | 11 settembre | Luna Nuova | 05h 28m | |
| 30 settembre | 7:08 | 18:56 | 18 settembre | Primo Quarto | 22h 44m | |
| Nel corso del mese le giornate si accorciano di circa 1 ora e 21 minuti | 26 settembre | Luna Piena | 18h48m | |||
È arrivato settembre. Le ore di luce stanno pian piano diminuendo e il 23 del mese, giorno dell’equinozio d’autunno, il giorno e la notte avranno la stessa durata di dodici ore, una parità particolarmente cara a chi è sotto l’influsso di qualche strana maledizione. Questo mese lo dedichiamo all’osservazione della Luna. Il 19 è il giorno scelto dalla NASA per celebrare il nostro satellite, attraverso osservazioni dirette, attività pratiche, musiche a tema lunare, lavori artistici, letture a tema e quant’altro venga in mente per onorarlo. L’invito è, perciò, in quel giorno, di avere un pensiero felice per il nostro satellite, ma anche un invito a cercare di osservare la Luna per tutto il mese e in tutte le sue fasi.
Il primo del mese la Luna è in fase decrescente, raggiungendo l’ultimo quarto il 4 settembre alle 9 e 51. In questi primi giorni possiamo osservarla in cielo, dalla seconda metà della notte fino al mattino. Poi calerà sempre più, sorgerà sempre più tardi e il giorno 8, oramai falce sottile, sarà prospetticamente vicinissima all’ammasso M44, occultandolo in parte. L’ora migliore per osservare l’evento sarà dalle 5 alle 6 del mattino, prima che il cielo si rischiari all’alba. Il nostro satellite, visibile sull’orizzonte Est, si troverà tra Giove in basso, e Marte, più alto in cielo, con Orione sulla destra già ampiamente sorto e che si prepara ad essere osservato nei mesi più freddi. Poi la Luna diventerà nuova il giorno 11 settembre alle 5 e 28 e quindi non sarà più visibile fino a riapparire come falce sottilissima crescente ad ovest al tramonto del Sole. Per chi ha l’orizzonte libero ad ovest, potrà sfidare le proprie capacità visive cercando di catturare la Luna al primo giorno dopo la Luna nuova. Il 12 di settembre, appena dopo il tramonto del Sole verso le sette di sera, può essere un buon periodo per tentare di osservarla, anche se non potremo sicuramente vincere il record mondiale di osservazione della Luna più giovane.
Il 14 la Luna occulterà Venere. Il fenomeno visibile verso sud-est, nella sua interezza sarà meglio osservabile dal centro-sud dell’Italia, ma sempre con difficoltà perché avverrà nelle ore diurne. Venere sarà occultata dalla Luna qualche minuto prima delle 11 e mezza ora locale, per poi tornare visibile dopo le 12 e 40 circa. Poiché l’occultazione avverrà nelle ore diurne, con il Sole ben alto, si consiglia caldamente di tentare l’osservazione rigorosamente con binocoli o telescopi, soltanto alle persone esperte. Le altre persone possono accontentarsi di osservare la vicinanza dei due astri al tramonto del sole sull’orizzonte sud-Ovest, sempre il 14 settembre verso le sette e mezza di sera.
Raggiunta la metà del mese, sarà un buon periodo per osservare la Luna in un orario comodo, in prima serata. Giorno dopo giorno, la fase crescerà e, per chi possiede un telescopio, l’osservazione dei crateri al terminatore sarà entusiasmante perché cambieranno forma in un gioco dinamico di ombre e luci. Il 18 la Luna sarà al primo quarto e sarà ancora più bella per l’osservazione internazionale del 19 settembre, quando sorgerà verso le quattro del pomeriggio e tramonterà verso le ventitré. E poi crescerà, crescerà e crescerà. I crateri saranno sempre meno visibili perché le loro ombre verranno cancellate dalla luce del sole sempre più a picco. E il 26 alle 18 e 48 sarà piena, pronta per qualsiasi rito vogliate fare.
Venere in questo mese, sarà ben luminosa e visibile accompagnando i cieli ovest al tramonto. La dimensione apparente aumenterà con il passare dei giorni e così pure la luminosità, mentre la sua falce illuminata dal Sole si assottiglierà sempre più fino a quasi scomparire a fine mese, quando sarà molto vicina al Sole e più difficile da osservare. Giove sarà visibile verso Est qualche ora prima dell’alba, mentre Marte, precedendolo in cielo, sarà visibile già dalle due e mezza di notte circa. In questo mese il pianeta più facilmente osservabile è Saturno, che sorge in prima serata e culmina al meridiano a notte fonda. Finalmente, gli anelli sono tornati a essere ben visibili, offrendo una suggestiva immagine all’oculare di un buon telescopio.
Nelle notti senza il chiarore della Luna, e lontano da luci cittadine, diamo uno sguardo alle costellazioni visibili in settembre. La stella Arturo con il Boote ci sta salutando, volgendo al tramonto già nella prima parte della notte, seguita da Ercole. Il Cigno, la Lira sono ancora costellazioni alte in cielo, insieme a Cefeo e Cassiopea. Con il crescere della notte, Pegaso con il suo quadrato e Andromeda pian piano prenderanno il loro posto alte nel cielo, mentre a sud il Capricorno, l’Acquario e i Pesci saranno le costellazioni zodiacali di questo periodo.
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| S O L E | L U N A | |||||
| 1 luglio | 5:40 | 20:52 | 7 luglio | Ultimo Quarto | 21h 29m | |
| 15 luglio | 5:50 | 20:46 | 14 luglio | Luna Nuova | 11h 44m | |
| 31 luglio | 6:04 | 20:32 | 21 luglio | Primo Quarto | 13h 06m | |
| Nel corso del mese le giornate si accorciano di circa 44 minuti | 29 luglio | Luna Piena | 16h 36m | |||
Se vi chiedete dove poter trovare il buco nero supermassiccio Sagittario A*, la cui fotografia è stata presentata il 12 maggio del 2022, e quindi dove poter trovare il centro della nostra galassia, dovete assolutamente alzare (di poco) gli occhi al cielo. In questo mese il centro galattico è ben visibile in cielo verso sud intorno alla mezzanotte – purtroppo, alle nostre latitudini, sempre piuttosto basso sull’orizzonte. È situato prospetticamente nella costellazione del Sagittario al confine con Ofiuco e Scorpione, vicino al beccuccio dell’asterismo della Teiera. Questa è una zona ricchissima di oggetti celesti, alcuni facilmente visibili in cieli bui anche con un binocolo o un piccolo telescopio, come la nebulosa Laguna, la nebulosa Trifida e, poco più in alto, la nebulosa Omega. Ma basta puntare un binocolo quasi a caso per rendersi conto di quanti oggetti di profondo cielo ci siano in questa zona della Teiera. Il periodo migliore di osservazione è intorno a metà mese dopo la mezzanotte, quando la Luna non disturba le osservazioni e la Via Lattea attraversa tutto il cielo da sud a nord.
E percorrendo con lo sguardo la Via Lattea, dal Sagittario possiamo quindi spostarci un po’ più in alto verso la costellazione dello Scudo, con all’interno l’ammasso stellare M11, o ammasso dell’Anatra selvatica, poi verso la costellazione dell’Aquila e poi, oramai allo zenit, verso la grande costellazione del Cigno. Qui voltiamoci verso nord e continuiamo il nostro cammino verso la Lucertola e la bella costellazione Cassiopea. Ben alta in cielo potremmo osservare anche la costellazione di Cefeo. Quest’ultima con la stella granata, o mu Cephei, nei suoi confini. Una stella che appare particolarmente rossa a causa della “bassa” temperatura superficiale di soli tremila gradi. Basta un binocolo o un piccolo telescopio per ammirare il suo colore piuttosto marcato. Verso sud ovest saranno ancora ben visibili la stella Arturo e la costellazione del Boote, la stella Gemma e la Corona Boreale e, infine, la costellazione di Ercole con le sue dodici fatiche! Verso est, ben dopo la mezzanotte inizieranno a essere ben visibili le costellazioni di Pegaso e di Andromeda.
Abbandoniamo ora l’osservazione delle costellazioni e degli oggetti di profondo cielo, per dedicarci al nostro sistema solare. La luna è all’ultimo quarto il 7 luglio alle 21:29, nuova il 14 del mese alle 11:44, al primo quarto il 21 luglio alle ore 13:06 e per finire Luna piena il 29 del mese alle ore 16:36.
Venere splende ben evidente e luminosa nel cielo al tramonto verso ovest. Saturno con il passare dei giorni sarà sempre più facilmente visibile sorgendo a est, a inizio mese, verso l’una e mezza di notte, e a fine mese verso mezzanotte.
Nella notte tra il 7 e l’8 di luglio la Luna e Saturno saranno prospetticamente piuttosto vicini e facili da osservare. Sarà interessante vederli sorgere poco prima dell’una di notte, ma saranno alti sull’orizzonte intorno alle 4 di mattina per poi immergersi nelle luci dell’alba. Il 17 del mese Venere e la Luna presenteranno il loro spettacolo. Appena dopo il tramonto del Sole, dalle nove in avanti, saranno visibili sull'orizzonte ovest, con la Luna che mostrerà una sottile falce crescente. Da non perdere per un tardo aperitivo o un presto dopo cena. Naturalmente all’aperto, con lo sguardo al cielo.
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| S O L E | L U N A | |||||
| 1 agosto | 6:05 | 20:31 | 6 agosto | Ultimo Quarto | 04h 22m | |
| 15 agosto | 6:20 | 20:13 | 12 agosto | Luna Nuova | 19h 37m | |
| 31 agosto | 6:36 | 19:48 | 20 agosto | Primo Quarto | 04h 46m | |
| Nel corso del mese le giornate si accorciano di circa 1 ora e 14 minuti | 28 agosto | Luna Piena | 06h 18m | |||
Per questo agosto non fate programmi! Anzi fatene uno solo. Il 12 agosto. Qualsiasi cosa avete pianificato di fare in quel giorno che non riguardi i fenomeni celesti, chiudetela in un cassetto per un giorno e una notte, dimenticatela, in senso buono.
Il 12 di agosto è il giorno dell’eclisse di Sole. La Luna si interporrà tra noi e il Sole oscurandolo, purtroppo dall’Italia solo parzialmente, ma con una percentuale di copertura del Sole che va da circa il 13 per cento nelle zone più a sud come a Pachino, fino addirittura al 95 per cento a Ventimiglia. Come riferimento le percentuali di copertura sono tra il 91 e il 93 per cento nelle sedi Inaf di Padova, Firenze Milano, Bologna e Torino, l’85 per cento a Trieste, il 78 per cento a Cagliari, il 69 per cento a Roma, il 75 per cento a Teramo, il 46 per cento a Napoli, e con percentuali sensibilmente più basse a Palermo (23 per cento) e Catania (17 per cento), dove il Sole purtroppo tramonta all’inizio dell’eclissi rendendola praticamente complicata da osservare anche per pochi istanti. Sarà quindi un’eclissi particolare, da osservare al tramonto del Sole, e quindi dovremo accontentarci di vederne solo la parte iniziale. Tuttavia essendo il Sole bassissimo sull’orizzonte, potrà essere oggetto di incredibili foto paesaggistiche.
In Italia l’eclissi inizierà alle ore 19:24 e terminerà alle 20:41 al tramonto del Sole. Con esclusione delle zone più a sud del paese, il tramonto avverrà poco dopo il massimo dell’eclissi. I tempi esatti dipenderanno dalla località di osservazione, ma ovviamente raccomandiamo di prepararsi ben prima, mettendosi comodi, al Sole, in un luogo osservativo con l’orizzonte Ovest completamente libero, e con i dovuti e fondamentali accorgimenti di protezione della vista, anche se il Sole, basso sull’orizzonte, sarà meno intenso.
Recuperate quindi, rivolgendovi a rivenditori specializzati, occhialini per eclissi certificati, e se avete un telescopio dotatelo di filtri adatti. Soprattutto, evitate di costruire filtri fai-da-te che, sebbene possano oscurare la luce intensa del Sole, non sono in grado di schermare le radiazioni invisibili e più dannose per i nostri occhi, quali l’infrarosso e l’ultravioletto. E naturalmente non puntate nessun altro sistema ottico direttamente al Sole, oppure costruitevi un telescopio solare.
Al tramonto del Sole eclissato, sulla sinistra, Venere brilla di magnitudine -4,4 e si trova in dicotomia, ossia, lungo la nostra linea di vista, ci appare illuminata dal Sole esattamente a metà. Con il passare dei giorni anticiperà il suo tramonto, ma accompagnerà i crepuscoli per tutto il mese.
Procedendo con le ore, nella notte tra il 12 e il 13 lo sciame meteorico delle Perseidi, o lacrime di San Lorenzo, raggiungeranno il picco di intensità. Il corpo progenitore di questo sciame è la cometa 109P/Swift–Tuttle, con un periodo orbitale di circa 133 anni. Lo sciame, già attivo dalla metà di luglio, durerà fino al 24 agosto. Quest’anno le condizioni di osservazione sono eccezionali, perché il 12 agosto, avendo eclissato il Sole, la Luna è nuova, permettendo la possibilità di avere cieli bui non rischiarati dalla luce in cielo del nostro satellite. In condizioni ideali, con cielo limpido e buio, potremmo osservare circa 90-100 meteore all’ora e, dalla mezzanotte fino all’alba, con il radiante alto nel cielo. Sdraiatevi con gli occhi al cielo, senza nessun telescopio o binocolo e pensate ai vostri desideri più amati. Per osservare le meteore ci vuole pazienza e costanza, ma dopo aver osservato l’eclisse di Sole sarà una bella e degna fine di nottata.
E, sulla scia delle Perseidi, diamo uno sguardo alle costellazioni in cielo. Le stelle Vega, Altair e Deneb, che formano il triangolo estivo, sono le prime stelle ad apparire in cielo nelle rispettive costellazioni della Lira, dell’Aquila e del Cigno. Quest’ultima costellazione, in questo mese ben alta in cielo, è anche detta Croce del nord e porta nei suoi confini la splendida stella doppia Albireo, che costituisce la testa del Cigno, e due debolissime ma splendide nebulose: la nebulosa Nord America vicina alla stella Deneb, zona di formazione stellare, e la nebulosa Velo, lungo l’ala destra del Cigno, un delicatissimo drappeggio in cielo, resto di un’antica supernova esplosa diversi millenni fa. Anche la stella Arturo inizia ad essere visibile all’imbrunire, stella principale della costellazione del Bootes che, insieme ad Ercole, sono ancora ben visibili in questo periodo verso ovest. Lungo l’eclittica, il Sagittario, basso sull’orizzonte, sta lasciando spazio al Capricorno prima e ai Pesci dopo, mentre Pegaso e Andromeda saranno le costellazioni più riconoscibili verso est. Cefeo e Cassiopea, in agosto, saranno ben alte sull’orizzonte, completando il panorama celeste.
La Luna sarà all’ultimo quarto il 6 agosto alle 4:22, Luna Nuova il 12 del mese durante l’eclissi di Sole, al primo quarto il 20 agosto alle 4:46 e Luna Piena il 28 agosto alle 6:18.
Il 16 del mese una bellissima falce di Luna si posizionerà prospetticamente vicino a Venere, entrambi bassi sull’orizzonte ovest, visibili dopo il tramonto del Sole.
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| S O L E | L U N A | |||||
| 1 giugno | 5:39 | 20:41 | 8 giugno | Ultimo Quarto | 12h 01m | |
| 15 giugno | 5:36 | 20:49 | 15 giugno | Luna Nuova | 04h 55m | |
| 30 giugno | 5:40 | 20:52 | 21 giugno | Primo Quarto | 23h 55m | |
| 21 giugno: Solstizio d'estate. Il giorno più lungo dell'anno dura 15 ore e 15 minuti (lat. 42°) | 30 giugno | Luna Piena | 01h 56m | |||
È in arrivo l’estate! E precisamente il 21 giugno. Il giorno del Solstizio, il giorno più lungo, la notte più breve, ma noi osservatori del cielo notturno non disperiamoci più di tanto. Questo mese ci riserva alcune sorprese e un bel cielo da ammirare anche se per poche ore a notte fonda, possibilmente lontano dalle abbaglianti luci artificiali. In questo mese la Via Lattea e le bellezze che l'accompagnano, iniziano a essere ben posizionate in cielo. Meglio osservarle dopo la mezzanotte con cieli bui. Il periodo migliore è nelle due settimane a cavallo di metà mese, quando la Luna non disturba le osservazioni.
E quindi iniziamo il percorso con la costellazione australe dello Scorpione. Bellissima costellazione, ma dall’Italia difficile da osservare nella sua interezza, per via della bassa declinazione. […] La sua stella principale, Antares, l’anti-ares, la rivale di Marte per i greci e per il suo colore rosso, è anche nota in arabo come Calbaracrab, il cuore dello scorpione.
Zona ricca di nubi molecolari giganti che risplendono sotto l’influenza delle stelle vicine, prospetticamente nei pressi di Antares ci sono due ammassi globulari M4, e il più piccolo in dimensioni apparenti NGC 6144 parzialmente oscurato dal complesso molecolare rho Ophiuchi, una delle più importanti regioni di formazione stellare, composta da idrogeno ionizzato e da polveri, al cui interno svetta per luminosità la stella Rho della costellazione dell’Ofiuco, da cui la nebulosa prende il nome.
Posizionata sopra lo Scorpione, la costellazione dell’Ofiuco o di "Colui che tiene il serpente", è la tredicesima e mai considerata costellazione dello zodiaco. Come il tredicesimo piano, la tredicesima porta, il tredicesimo posto in aereo, insomma, la costellazione dispari. Nei suoi confini ci sono ben sette ammassi globulari catalogati da Messier e quindi visibili anche con modesti telescopi.
Ancora più in alto in cielo, sopra l’Ofiuco, spicca, a notte fonda e allo zenit, la costellazione di Ercole con il principe degli ammassi globulari: lo splendido M13. E poco più sopra M92. Gli appassionati di questa tipologia di oggetti di profondo cielo non possono che essere contenti perché da Ercole si può navigare in cielo verso la vicina costellazione della Lira con l’ammasso M56 per poi scendere in declinazione verso la piccola costellazione della Freccia, con M71.
E da qui ritornate verso il centro galattico con altrettanti ammassi globulari nella costellazione del Sagittario. E in questo viaggio verso il Sagittario, non dimenticate di transitare tra le stelle della costellazione del Cigno e poi dell’Aquila.
Se giriamo le spalle al sud, Il cielo Nord non è particolarmente ricco. L’Orsa Maggiore si appresta nei prossimi mesi a sfiorare l’orizzonte, mentre Cassiopea si alzerà sempre più, con Cefeo in giugno già alto in cielo.
La Luna è all’ultimo quarto l’8 del mese alle ore 12:01, Luna nuova il 15 giugno alle 4:55, al primo quarto il 21 del mese alle ore 23:55, e infine Luna piena il 30 giugno alle 1:56.
Interessante, in questo mese, seguire Venere e Giove in serata, appena dopo il tramonto del Sole, all’imbrunire. Giove sarà sempre più difficile da osservare, ma il giorno 9 sarà in congiunzione con Venere. Conviene seguirli già a partire dal primo del mese, giorno dopo giorno, in avvicinamento prospettico l’uno all’altra. Poi, mentre Giove anticiperà sempre più il tramonto, il giorno 17, ad abbellire la scena, ci si metterà anche una sottile falce di Luna, non lontano dall’ammasso di stelle del Presepe nella costellazione del Cancro.
E con questa gita tra ammassi globulari e congiunzioni planetarie, non resta che augurare un buon inizio di estate…




