La
costellazione dei Pesci è l’ultima in ordine astrologico ma la prima in
ordine astronomico, in quanto da ben 2000 anni vi cade l’equinozio di
primavera. Le due figure dei pesci, anche se vengono dette Austrinus e
Boreus, si trovano entrambe al di sopra dell’eclittica e paiono nuotare
in direzioni diverse. Il Boreus è rivolto a nord e va quasi a toccare
la schiena di Andromeda, l’Austrinus nuota verso ovest e si insinua
sotto la criniera di Pegaso.
E'
interessante osservare che nelle vicinanze si trovano costellazioni
"acquatiche" (Acquario, Pesce Australe, Balena): probabilmente ciò è
dovuto alla stagione piovosa che ha inizio quando il Sole attraversa
questa parte del cielo.
I
miti greci identificano i due pesci con Afrodite ed Eros che si
tuffarono nelle acque dell’Eufrate e si trasformarono in pesci per
sfuggire al mostro Tifone; secondo gli autori latini, invece, essi
erano i pesci che trasportarono i due attraverso le acque del fiume per
trarli fuori pericolo, nello stesso episodio.
Tifone,
o Tifeo, è un mostro della mitologia greca, simbolo dei terremoti e
delle eruzioni vulcaniche. Era un enorme gigante dalle cento teste di
drago vomitanti fiamme. Con gli altri giganti prese parte alla lotta
contro Zeus; vinto, fu gettato nel Tartaro, donde continuò ad agitare
la terra provocando terremoti.
Dal
suo matrimonio con Echidna nacquero diversi altri mostri. Eschilo lo
localizza sotto l'Etna.
I
pesci rappresentano un simbolo sacro per il popolo ebraico; i primi
Cristiani li identificavano come il simbolo del miracolo della
moltiplicazione dei pani e dei pesci compiuto da Gesù.
Nel
7 a.C., proprio in tale costellazione, vi fu una tripla congiunzione di
Marte, Giove e Saturno ed alcuni storici suppongono che fu questo
l’astro che venne poi ricordato come la stella di Betlemme, apparsa
alla nascita di Cristo.
Nello
zodiaco cristiano di Schiller i due pesci sono stati trasformati nella
figura dell’apostolo Matteo.
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