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PEGASO

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Pegaso è un cavallo alato
uscito dalla testa della Gorgone Medusa quando fu uccisa da Perseo.
Esso poi, con un colpo della sua zampa, avrebbe fatto sgorgare la
fontana di Ippocrene ispiratrice dei poeti oppure, presso Corinto,
quella di Peirene; era comunque venerato dagli abitanti di Corinto.
Tolomeo lo chiama semplicemente "il cavallo" e sembra che il nome di
Pegaso apparisse appena ai tempi dei Romani. Gli Arabi nel X secolo lo
chiamarono il "cavallo grande" (Al-Faras-alazham)
e diverse stelle portano tuttora nomi di derivazione
araba. Una
volta nato, Pegaso volò sino all’Olimpo, dove si mise al servizio di
Zeus, portandogli il fulmine.
Un
altro episodio della vita del mitico animale è legata alle imprese di
Bellerofonte.
Bellerofonte,
eroe della mitologia greca, era il figlio di Glauco, re di Corinto.
Costretto a fuggire da Corinto, per aver ucciso il fratello
involontariamente, si rifugiò a Tirinto presso il re Preto. La moglie
di questi s'innamorò di Bellerofonte, ma fu respinta ed essa lo accusò
presso il marito di aver attentato alla sua virtù. Preto, non osando
vendicarsene di propria mano, lo mandò ospite del suocero, Iobate di
Licia, perché lo uccidesse.
Iobate gli affidò alcune imprese
rischiose. Uscito vittorioso da tutte le prove, Iobate gli tese un
agguato insieme ai suoi più prodi guerrieri, ma fu sconfitto.
Convintosi allora dell'innocenza dell'eroe gli diede in moglie la
figlia e divise con lui il regno. In seguito col cavallo alato Pegaso,
avuto in dono da Atena, che lo aveva aiutato a compiere l’impresa di
uccidere la Chimera e riportare da solo la vittoria sulle Amazzoni,
tentò di dare la scalata al cielo, ma Giove lo fece precipitare sulla
terra.
Dopo
la morte di Bellerofonte Pegaso risalì presso gli dei.
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