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Piccola,
ma caratteristica e di facile riconoscimento, costellazione della
regione polare sud celeste. Fu introdotta dai navigatori olandesi
Geyser e de Hountman alla fine del 1500 ma venne rappresentata per la
prima volta solo nel 1603 nell'Uranometria
di Johan Bayer.
Originariamente a questa costellazione venne dato il nome di Apis (Ape), ma
visto che ciò poteva creare confusione con l'Apus (l'Uccello del
Paradiso) venne mutata in Musca
Australis (per non confonderla con la Musca Borealis,
oggi scomparsa e le cui stelle sono state assegnate all'Ariete).
Alfa Muscae (Myia
- mosca), di mag. 2,69, è una subgigante bianco-azzurra 4520 volte più
luminosa del Sole e con una temperatura superficiale di 25000 K; dista
306 a.l.
E' una variabile pulsante con piccole oscillazioni di
luminosità comprese tra mag. 2,68 e 2,73 in 0,09 giorni ed è
classificata come variabile b
Cephei.
Il
nome di questa stella, benché di origine greca, è stato dato in tempi
recenti; va ricordato comunque che, al di là del suo significato
letterale, Myia era anche il nome della figlia del filosofo greco
Pitagora.
Stelle doppie
beta Muscae
(Diptera - dalle due ali),
di mag. 3,04, è una stella doppia le cui componenti, entrambe
bianco-azzurre, hanno rispettivamente mag. 3,60 e 3,90, sono separate
di 1,2" (valore in aumento dal 1880) ed impiegano 383 anni a compiere
una rivoluzione attorno al comune centro di massa; la coppia dista 311
a.l.
delta Muscae,
di mag. 3,61, è una gigante gialla, binaria spettroscopica con un
periodo di 847 giorni e dista 91 a.l. Forma anche una doppia ottica con
una stella di mag. 5,9 posta 6' a NE.
eta Muscae,
di mag. 4,79, è in realtà un sistema multiplo situato a 406 a.l. dal
Sole e formato da una componente
A che è a sua volta una doppia stretta composta da due stelle quasi
identiche con le seguenti caratteristiche:
M1 = 3.30 Msolari; M2
= 3.29 Msolari;
R1 = 2.14 Rsolari; R2
= 2.13 Rsolari;
T1 = 12700 K; T2 = 12550
K;
la separazione tra le due stelle è pari a 14.11 Rsolari
con un'orbita fortemente inclinata.
Si è osservato che la velocità rotazionale della componente primaria è
minore di quella della componente secondaria. Questo asincronismo della
rotazione della primaria rispetto al sincronismo della secondaria
implica una recente diminuzione della velocità orbitale, dovuto o al
trasferimento di momento angolare orbitale alla compagna visuale h Muscae C o ai
relativamente frequenti incontri stellari in questa regione affollata.
Il compagno visuale h
Muscae B invece non è gravitazionalmente legato al membro A, mentre
sembra certo appartenere all'Associazione OB
Centaurus inferiore-Crux; al contrario il membro A non sembra
fare parte di questa associazione.
theta Muscae,
di mag. 5,9, visualmente appare come una bella e larga coppia
di stelle ma in realtà ciascuna delle due componenti è a sua volta
doppia; si tratta di quattro calde e giovani stelle così lontane che il
satellite Hipparcos non è stato in grado di determinarne la distanza
(altre fonti pongono il gruppo tra i 2000 e i 2500 a.l. dal Sole).
La componente A è una binaria spettroscopica con un periodo di 19
giorni, formata da una stella Wolf-Rayet
e da una supergigante
bianco-azzurra separate di appena 0,04".
La componente B è formata da due stelle di mag. 5,63 e 7,55, una gialla
e l'altra bianca; di queste, una probabilmente è a sua volta una stella
Wolf-Rayet circondata da una debole nebulosa, probabile risultato di
una precedente fase di espulsione di materia.
Le due coppie sono separate tra loro di 5,4".
HD103079,
di mag. 4,89, è la coppia più larga della costellazione ed è formata da
una gigante azzurra di mag. 4,91 e da una nana gialla di mag. 7,41
separate di ben 86". La coppia dista 338 a.l. dal Sole.
HD105151,
di mag. 5,95, è una doppia le cui componenti, entrambe gialle, hanno
rispettivamente mag. 6,78 e 7,97 e sono separate di 8,8". La coppia
dista 566 a.l.
Stelle
variabili
epsilon Muscae,
di mag. media 4,06, è una variabile pulsante semiregolare con
oscillazioni di luminosità comprese tra mag. 3,99 e 4,31 in periodi
attorno ai 40 giorni. Dista 302 a.l.
mu Muscae,
di mag. media 4,7, è una gigante rossa, variabile pulsante lenta con
oscillazioni di luminosità comprese tra mag. 4,6 e 4,8 in periodi di
tempo irregolari. Dista 432 a.l.
R Muscae,
di mag. media 6,31, è una variabile Cefeide
con oscillazioni di
luminosità comprese tra mag. 5,93 e 6,73 in un periodo di 7,510211
giorni. Dista 1929 a.l.
S Muscae,
di mag. media 6,05, è una variabile Cefeide con
oscillazioni di luminosità comprese tra mag. 5,89 e 6,49 in un periodo
di 9,66007 giorni. Dista 1630 a.l.
BO Muscae,
di mag. media 6,11, è una variabile lenta con oscillazioni di
luminosità comprese tra mag. 5,85 e 6,56 in periodi di tempo
irregolari. Dista 1003 a.l.
Nova
Muscae 1991
(GU Muscae o GRS 1124-683), è un sistema binario a raggi X formato da
una stella rossa di piccola massa orbitante attorno ad un oggetto
invisibile con una massa compresa fra 3 e 7 masse solari, candidato
come possibile buco nero.
Scoperta il 9 gennaio 1991 nel
corso di una survey sulla sorgente X GRS 1124-683, è stata individuata
la controparte ottica dell'oggetto, che in quell'occasione subì un
aumento di luminosità di ben 8 magnitudini.
All'interno del
sistema l'oggetto più massivo (una stella di neutroni o un buco nero)
strappa gli strati di gas superficiali alla compagna i quali roteando
vanno a formare un disco di accrescimento attorno all'oggetto
massivo; disco che, nel caso delle novae X è solitamente sottile, lento
e freddo.
I due oggetti orbitano l'uno attorno all'altro in circa 10,4 ore ad una
velocità di 409 km/sec, separati di 3,2 milioni di km.
Difficile
determinare la distanza di questa tipologia di oggetti ma da calcoli
effettuati su alcune righe di NaD presenti nello spettro si è giunti ad
un valore di circa 4500 a.l.
Stelle
peculiari
HD111232,
di mag. 7,61, è una nana gialla con massa pari al 78% di
quella solare, temperatura superficiale di 5500 K ed una età stimata di
5,2 miliardi di anni. Dista circa 95 a.l.
Nel
2004 è stato scoperta, ed in seguito confermata, la presenza di un
pianeta gigante gassoso con le seguenti caratteristiche: massa di 6,8
masse gioviane, semiasse maggiore dell'orbita di 1,97 U.A. e periodo
orbitale di 1143 giorni.
Ammassi
stellari
NGC4372 (Caldwell 108) - di mag. 7,2, è
un grande
ammasso globulare pochissimo concentrato, contenente migliaia di stelle
di mag. 12 (o più deboli) e dista 16.000 a.l.
All'interno dell'ammasso sono state osservate una ventina di stelle
variabili, tra cui 8 del tipo delta Scuti
ed altrettante variabili ad
eclisse e spettroscopiche.
Sono invece completamente assenti le
variabili RR Lyrae,
il che conferma l'estrema povertà di metalli di
questo ammasso.
NGC4463 (Collinder 260) - di mag. 7,2, è un piccolo ammasso aperto
formato da una ventina di stelle, luminoso e fortemente concentrato
nella parte centrale. Dista 3.400 a.l.
NGC4815 (Collinder 265) - di mag. 8,6, è classificato come ammasso
aperto ma potrebbe essere un semplice asterismo. Brillante, formato da
un centinaio di stelle, apparentemente densissimo, è un oggetto facile
per i binocoli.
NGC4833 (Caldwell 105) - di mag. 7,4, è un grande e luminoso ammasso
globulare; di forma arrotondata ed abbastanza concentrato, è già
individuabile con un comune binocolo ma si risolve in stelle con
strumenti di almeno 200 mm di apertura. Dista 21.000 a.l.
Harvard 6 (Collinder 261) - di mag. 10,7, è un bellissimo e folto ammasso aperto
binoculare formato da un centinaio di stelle di mag. attorno alla 12,
situato ad appena 40' dalla stella alfa.
Nebulose
NGC5189 (Nebulosa Planetaria Spirale)
- di mag. 10,3, è una nebulosa planetaria che, vista attraverso un
telescopio, presenta una forma ad "S" (di qui il soprannome) simmetrica
che ricorda quella di una galassia a spirale barrata. Dista 3000 a.l.
Nebulosa Clessidra - di mag. 12,9, è una giovane nebulosa planetaria il
cui aspetto è dovuto all'azione di forti venti stellari all'interno di
una nube in lenta espansione che è più densa vicino al centro che non
verso l'esterno. Originata da una calda stella di Wolf-Rayet, presenta
alcune irregolarità ed asimmetrie forse spiegabili con la presenza di
un compagno invisibile. Dista 8000 a.l.
Nube Oscura della Mosca - frazione minore della ben più vasta Nube del Camaleonte, uno dei complessi nebulari oscuri più vicini alla Terra, trovandosi ad una distanza stimata di 550 a.l. La
massa complessiva della nube è valutata attorno alle 5000 masse solari
ed al suo interno è attiva la formazione di stelle di taglia
medio-piccola come pure, si suppone, di nane brune e sistemi planetari.
Lo studio della dinamica di questi fenomeni di formazione è
notevolmente favorito dalla vicinanza della nube.
Parte della Nebulosa "Sacco di Carbone" - per la descrizione di questo oggetto si rimanda alla sezione Nebulose nella costellazione della Croce del Sud.
Galassie
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