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M 42

Credit:
NASA,ESA, M.
Robberto (Space Telescope
Science Institute/ESA) and the
Hubble Space Telescope Orion Treasury Project Team
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Nome: Nebulosa di Orione
NGC 1976
Tipo di oggetto: nebulosa ad emissione e a riflessione
associata ad ammasso aperto
Costellazione: Orione
Coordinate (2000): A.R. 05h 35,4min; Dec. −05° 27'
Distanza: 1500 a.l.
Magnitudine visuale: 4,0
Dimensioni apparenti: 45' x 45'
Dimensioni reali: 35 a.l.
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Conosciuta fin da tempi
remotissimi, soltanto nel 1610 venne riconosciuta la sua natura
nebulare, ad opera del francese Nicholas-Claude Fabri de Peiresc, un
avvocato appassionato di astronomia.
E' la parte più luminosa di una vasta nube molecolare che copre ben 10°
quadrati di cielo, più della metà della superficie dell'intera
costellazione di Orione.
Si presenta come una
turbolenta nube ricca di gas e polveri, sede di una intensa
formazione stellare e al cui interno
giace l'ammasso aperto del Trapezio (le cui stelle sono attualmente
avvolte in nubi di gas incandescente).
Oltre all'ammasso aperto di cui il Trapezio rappresenta la parte più
evidente, all'interno della nebulosa sono state scoperte numerose
stelle variabili ed alcune stelle a flare, oltre a dischi
protoplanetari e nane brune.
Nella sua parte settentrionale è attraversata da una fascia oscura che
solo apparentemente la divide in due parti distinte; la piccola
porzione nord-occidentale fu descritta per prima da De Mairan e, per
questo, Messier le attribuì un numero distinto nel suo catalogo (M43).
E' visibile con qualsiasi tipo di strumento, dal semplice binocolo al
telescopio professionale più evoluto ed è anche uno degli oggetti più
facili da fotografare grazie alle sue dimensioni ed alla sua luminosità.
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