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Scoperto da Messier nel 1764, M24 non costituisce un oggetto
ben definito, poiché corrisponde a un "buco" nella zona di gas e
polveri nella Via Lattea, attraverso il quale è possibile intravedere
le stelle disposte lungo la linea di vista per migliaia di anni luce. Al
suo interno si trovano un debole ammasso aperto di mag. 11 (NGC6603)
formato da circa 30 stelle sparse su di un'area di 30' di diametro e
due nebulose oscure (B92 e B93), vicine alla regione centrale di M24 e
facilmente rilevabili in fotografia. Visibile già ad occhio nudo,
con un semplice binocolo si possono osservare centinaia di stelle
raggruppate su di un'area di poco superiore al grado quadrato, mentre,
con telescopi amatoriali, si possono vedere migliaia di stelle dai
colori contrastanti. La sua estensione reale si aggira sui 600 a.l.
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