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LEONE

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Secondo
la tradizione greco-romana il leone fu posto in cielo da Zeus in quanto
reputato il re degli animali. Altri mitografi sostengono che la figura
del leone sia da accostare al mitico leone di Nemea ucciso da Eracle (Ercole),
quale prima delle dodici fatiche che gli consentirono di diventare
immortale: un grosso leone, caduto come una meteora dal cielo,
minacciava l’intera valle di Nemea e né frecce né spade potevano
ferirlo perché aveva la pelle invulnerabile.
Dopo
ben 30 giorni di lotta Ercole, per averne ragione, dovette afferrarlo
fra le braccia e soffocarlo.
Alcune
leggende dicono che Ercole scagliò il leone da dove era venuto, ovvero
nel cielo, ove rimane ancora oggi.
In
un tentativo di cristianizzare le figure celesti Julius Schiller
sostituì la figura del leone con quella dell’apostolo Tommaso.
La
più luminosa stella della
costellazione è Regolo che letteralmente in latino significa "piccolo
re", per gli antichi sumeri era semplicemente "il re" e per gli ebrei è
la "stella di David". Durante il medioevo fu spesso indicata come "Cor
leonis" in quanto occupa proprio quella posizione all’interno della
figura zodiacale. La ß Leonis è detta Denebola derivato
dall’arabo
"al Dhanab al Asad", la "coda del leone".
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