L'evento della
settimana
6 febbraio 1923: muore l’astronomo americano Edward Emerson Barnard (1857 –
1923). Considerato uno dei più dotati astronomi d'osservazione è noto
soprattutto per la scoperta della stella di Barnard, così chiamata in suo
onore. In realtà, di famiglia poverissima, non ebbe la possibilità
di laurearsi nemmeno quando, dopo avere racimolato la somma di 1600 dollari
(messi in palio da un ricco uomo d’affari americano per la scoperta di nuove
comete) si iscrisse all’università di Valderbilt (che lasciò per andare a lavorare
presso il Lick Observatory). Qui si dedicò allo studio di una stella nova e comprese la natura
esplosiva di questa tipologia di oggetti, scoprì 16 comete ed anche il satellite
di Giove Amaltea. In seguito fu assunto all’università di Chicago come professore
di astronomia. Si dedicò alla fotografia della Via Lattea, scoprì la stella di
Barnard (notandone l’elevatissimo moto proprio), scoprì e catalogò 366 nebulose
oscure (la più famosa delle quali, B33, è più nota con il nome “Testa di cavallo”). Gli sono stati dedicati tre crateri (uno sulla Luna, uno su Marte
ed uno su Ganimede), un asteroide ed una stella.
Credit: www.wikipedia.it
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Chi siamo
Siamo la prima realtà di astrofili,
cioè amanti dell'astronomia, operanti nella città di Albenga e
nel suo
comprensorio. L'operatività è senza fissa dimora, nel senso che
cerchiamo posti dove non vi sia inquinamento luminoso, umidità, nuvole
e soprattutto ci sia un cielo con tante, tantissime stelle che si
stagliano su di un fondo nero. La sede ufficiale è ad Albenga, in
regione Isolabella n. 5. Il sito osservativo più gettonato dal gruppo è
a Caprauna, paesino sulle Alpi Marittime, a mezz'ora di automobile da
Albenga, a circa 1000 metri di quota.
Le origini
Il GAVI nasce ufficialmente nel luglio
2004, come ONLUS (n°
2200 - Regione Liguria), dopo una gestazione durata ben 10
anni! E' stato proprio allora che la passione per l'Astronomia, che già
pervadeva uno sparuto numero di temerari, ha fatto scoccare la
scintilla che ha acceso la voglia di rendere partecipi un po' tutti di
ciò che il cielo sopra di noi sa regalare.
Un grazie di cuore va ad un amico, Mauro, che ha saputo infondere in
tutti noi questa "insana" passione e che purtroppo oggi non è più in
grado di praticare.
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e per comunicazioni dell'ultimo minuto cercateci sulla nostra
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