Gruppo Astrofili Volontari Ingauni


...io questo ciel che sì benigno
appare in vista, a salutar m'affaccio...

La sera del dì di festa (Giacomo Leopardi)

Glossario


In questa sezione abbiamo pensato di inserire una serie di termini di carattere prettamente astronomico per facilitare la comprensione dei testi anche a coloro che si sono avvicinati da poco all'astronomia.

A B C D E F G H I J K L M
N O P Q R S T U V W X Y Z
Questo Glossario contiene 127 voci.

A

Afelio – È il punto di un'orbita ellittica, estremo dell'asse maggiore, in cui un pianeta si trova alla massima distanza dal Sole.

Albedo – Parametro che misura la riflettività di un corpo alla luce. Esprime la frazione della luce riflessa in ogni direzione in rapporto alla quantità di luce che lo investe. Cosi l‘albedo della Terra vale circa 0,4: ciò significa che circa il 40% della luce che investe il nostro pianeta viene riflessa nello spazio. I pianeti circondati da nubi, o comunque da una densa atmosfera, hanno in genere un'albedo piuttosto elevata (circa 0,6 - 0,8); i corpi la cui superficie è rocciosa, specie se di origine vulcanica, hanno un'albedo molto minore, quasi di un ordine di grandezza.

Alone galattico – Struttura a simmetria sferica che avvolge le galassie, costituito da stelle molto evolute di Popolazione II, per lo più associate in ammassi globulari.

Altazimutale, montatura – La montatura di un telescopio grazie alla quale allo strumento sono consentiti due movimenti: uno verticale e uno orizzontale.

Ammasso aperto – Aggregato di stelle tra loro vicine che ne contiene da poche decine a poche centinaia. Si trovano prevalentemente nel disco galattico ove più abbondante è il gas interstellare: è il segno che le stelle che li costituiscono sono astri nati da poco. Numerose sono le stelle giganti blu o rosse, a seconda dell'età dell‘ammasso.
Le stelle degli ammassi sono solo debolmente legate le une alle altre dalla reciproca attrazione gravitazionale, cosicché tendono a disperdersi su tempi-scala di centinaia di milioni di anni. Ecco perché gli ammassi aperti  che si osservano sono prevalentemente giovani.

Ammasso globulare – Aggregato compatto di stelle, che si distribuiscono con simmetria spiccatamente sferica, in numero che va da decine di migliaia a qualche milione. La densità delle stelle va crescendo verso il centro, dove raggiunge valori dell'ordine di diverse decine di stelle per anno luce cubico. Gli ammassi globulari sono costituiti da stelle molto evolute di Popolazione II, povere di metalli. Si distribuiscono nell'alone della Via Lattea, ove percorrono orbite ellittiche intorno al centro galattico.

Anno-luce – Unità di lunghezza (simbolo a.l.) fondamentale in astronomia, astrofisica e cosmologia. Un anno luce è la distanza percorsa dalla luce nel vuoto in un anno tropico e corrisponde a 9,460 x 1015 metri (9460 miliardi di chilometri).

Apogeo – Punto di massima distanza della Luna dalla Terra lungo la sua orbita.

Ascensione Retta (A.R.) - Una delle due coordinate in astronomia nel sistema equatoriale mobile per definire la posizione di un oggetto in cielo (l’altra è la declinazione); è la distanza angolare dell’oggetto, misurata verso est lungo l’equatore celeste, da un punto noto come l’equinozio vernale (primaverile). E’ l’equivalente della longitudine in geografia. Si misura in ore (h), minuti (min) e secondi (s); 1 ora equivale a 15 gradi d’arco.

Asteroide – Sono chiamati così quei corpi che in gran numero orbitano intorno al Sole, per la maggior parte in una regione compresa tra 2,2 e 3,3 Unità Astronomiche, tra le orbite di Marte e di Giove. Le orbite sono per alcuni quasi circolari, per altri molto eccentriche; l'inclinazione media sul piano dell'eclittica è dell'ordine di una decina di gradi. Oltre agli asteroidi della fascia principale esistono anche famiglie che presentano parametri orbitali tra loro simili (Hirayama, Amor, Apollo, Troiani).

Astronomia – La scienza che studia la posizione, le caratteristiche dinamiche, chimiche e fisiche degli oggetti celesti e dell'Universo nel suo insieme.

Azimut – Coordinata del primo sistema di coordinate celesti. Rappresenta l'angolo compreso tra il meridiano e il circolo verticale del punto considerato sulla sfera celeste. Si misura da 0 a 360 gradi sul piano dell'orizzonte a partire dal punto sud nel senso retrogrado (cioè da sud verso ovest, nord, est).

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B

Baricentro – Il punto in cui si può immaginare concentrata l’intera massa di un corpo, o di un sistema di corpi.

Big bang – Modello cosmologico che ipotizza un inizio "caldo", ad altissima temperatura e pressione, per l'Universo: un inizio che si colloca a circa 15-20 miliardi di anni fa. Questo modello ipotizza che l'intero universo era compreso in una bolla migliaia di volte più piccola di una capocchia di spillo, ma più calda e più densa di qualsiasi cosa possiamo immaginare.
Poi, improvvisamente, questa bolla esplose e nacque l'universo come noi lo conosciamo. Tempo, spazio e materia hanno tutti avuto inizio con il Big Bang. In una frazione di secondo, l'universo crebbe, da dimensioni inferiori a quelle di un singolo atomo, fino a superare quelle di un'intera galassia e continuò a crescere ad un ritmo incredibile. L'espansione continua ancora oggi.

Binocolo – Strumento d'osservazione astronomica costituito da un doppio tubo, uno per ogni occhio. È’ caratterizzato da due parametri fondamentali: il diametro dell'obiettivo e l'ingrandimento, parametri riportati normalmente nella forma ixd sullo strumento. Ad esempio un binocolo 7X50 ha diametro dell'obiettivo di 50 mm e 7 ingrandimenti. Il binocolo è un ottimo strumento per l'osservazione di oggetti deboli ed estesi (come le comete), ma anche per lo studio di stelle variabili e per survey di stelle novae.

Bolide – Meteora particolarmente luminosa che normalmente riesce a giungere fino al suolo.

Brillamento – Si indica anche con il termine di eruzione cromosferica ed è un improvviso rilascio di energia sotto forma di radiazione di particelle che interessa un’area del Sole o di altre stelle. Normalmente si produce e svanisce nel corso di una ventina di minuti. I brillamenti sono di forma e di estensione variabile. Raggiungono la massima frequenza di produzione e di estensione in corrispondenza al massimo sviluppo del gruppo di macchie a cui sono associati.

Buco nero – Un oggetto celeste collassato tale per cui la velocità di fuga alla sua superficie è maggiore della velocità della luce. Il nome "nero" deriva appunto dall'impossibilità teorica di "vedere" tale oggetto.

Bulge – Nucleo di una galassia.

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C

Cannocchiale – Strumento ottico destinato alla visione di oggetti lontani. Nei cannocchiali l’immagine è diritta, per cui questi strumenti sono indicati essenzialmente per la visione terrestre, mentre nei telescopi, dove l’immagine viene capovolta, è più indicato l’uso astronomico.

Catadiottrico – Si dice di strumento d'osservazione ottica che sfrutta sia la riflessione che la rifrazione per formare l'immagine. Sono telescopi catadiottrici, ad esempio, i telescopi di Schmidt, strumenti a riflessione che presentano anche una lastra correttrice all'apertura del tubo, una specie di lente che corregge le aberrazioni di sfericità.

CCD (charge coupled device) Elementi sensibili alla luce (sono sensori elettronici a stato solido) caratterizzati da un'altissima efficienza di rivelazione di fotoni. La luce incidente sulla piastrina semiconduttrice produce cariche elettriche; queste vengono convogliate a dare un segnale che può essere visualizzato direttamente su un video oppure immagazzinato in forma digitale nella memoria di un computer per successive analisi. Negli ultimi anni i CCD hanno conosciuto un utilizzo crescente negli Osservatori Astronomici e anche su strumenti in volo su satelliti.

Cefeidi – Stelle la cui luce varia in modo regolare, con un rapporto ben determinato fra periodo e luminosità media. La misurazione del periodo di una cefeide ne rivela quindi lo splendore intrinseco, cosicché la misurazione della sua magnitudine apparente ci permette di calcolarne la distanza. Questo è uno dei passi fondamentali per la determinazione della scala cosmica delle distanze.

Circolo orario – Circolo massimo della sfera celeste passante per un dato punto e per i poli del mondo. Si chiama anche circolo di declinazione.

Circolo verticale – Circolo massimo della sfera celeste passante per un dato punto per lo zenit e per il nadir. Si chiama anche circolo d'altezza.

Circumpolare – Si dice di stella o di costellazione che resti sempre per tutto il giorno e in ogni epoca dell'anno sopra l'orizzonte locale dell'osservatore. La condizione perché un astro sia circumpolare è che la sua distanza angolare dal polo sia minore della latitudine della località da cui viene fatta l’osservazione.

Cometa – Oggetto minore del Sistema Solare costituito da un nucleo, da una chioma e da una o più code. Le comete percorrono in genere orbite molto eccentriche con valori del periodo che possono andare da pochi anni a decine di migliaia d'anni. A seconda della durata del periodo si distinguono in comete a corto periodo, minore di 150 anni, con orbite ellittiche che giacciono tutte all'interno delle orbite di Nettuno e Plutone. Queste sono comete periodiche, nel senso che sono state osservate più volte. Naturalmente il momento migliore per osservare una cometa è quando questa transita vicino al Sole, intorno all'epoca del suo passaggio al perielio, e nello stesso tempo quando è vicina alla Terra. Per il calore del Sole gli elementi volatili del nucleo sublimano venendo a costituire la chioma e la coda, le due strutture luminose e molto estese facilmente osservabili anche in un comune binocolo e, nei casi più favorevoli, persino ad occhio nudo. Esistono però comete a lungo e lunghissimo periodo, con orbite quasi paraboliche, che sono state osservate una sola volta e che eventualmente torneranno nei pressi del Sole fra migliaia di anni. Si fa l'ipotesi che ci siano centinaia di miliardi di nuclei cometari agli estremi confini del Sistema Solare, confinati nella cosiddetta nube di Oort. Cadendo verso il Sole possono essere catturati dai campi gravitazionali dei pianeti, modificando così i propri parametri orbitali e diventando comete a corto periodo.

Congiunzione – Due corpi celesti si dicono in congiunzione quando hanno la stessa longitudine. Così la Luna è Nuova quando è in congiunzione con il Sole. Due astri in congiunzione sorgono e tramontano pressoché contemporaneamente, cosicché il periodo meno favorevole per osservare un pianeta, una cometa, ecc. è quando l'oggetto si trova in congiunzione con il Sole. Per i pianeti interni si definisce congiunzione inferiore quando l’oggetto si trova interposto tra il Sole e la Terra, e congiunzione superiore quando esso è invece al di là del Sole.

Coordinate celesti – Sistema atto a individuare la posizione dei corpi celesti nello spazio. A seconda degli scopi delle misure o della strumentazione usata, si usano quattro diversi sistemi di coordinate celesti. Il primo sistema, o sistema azimutale, assume come piano fondamentale quello dell'orizzonte, le coordinate sono l'azimut e l'altezza. Il secondo sistema, o sistema orario, assume come piano fondamentale il piano dell'equatore celeste; le coordinate sono l'angolo orario e la declinazione. Nel terzo sistema, o sistema equatoriale, i piani fondamentali sono due, perpendicolari tra loro: il piano dell'equatore celeste e quello del circolo orario del punto g (equinozio di primavera); le coordinate sono l'ascensione retta e la declinazione. Infine, il quarto sistema, o sistema eclittico, assume come piani fondamentali quello dell'eclittica e il circolo massimo perpendicolare all'eclittica contenente il punto g; le coordinate sono la longitudine celeste e la latitudine celeste.

Costellazione – Anticamente un raggruppamento di stelle in cui la fantasia riusciva a cogliere la forma di un oggetto, di un animale, di un personaggio mitologico. Venendosi a determinare la necessità di definire esattamente i confini di ciascuna costellazione, nel 1930 l'Unione Astronomica Internazionale ha ufficializzato che la sfera celeste è suddivisa in 88 costellazioni, stabilendo le coordinate dei confini tra l'una e l'altra. Per ogni costellazione è dato un nome latino e un'abbreviazione di tre lettere. Le stelle principali sono indicate con una lettera greca seguita dal genitivo del nome latino della costellazione (nomenclatura di Bayer).

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D

Declinazione – Coordinata del secondo e del terzo sistema di coordinate celesti. È la distanza angolare dal piano equatoriale di un punto sulla sfera celeste, misurata sul circolo orario del punto. Va da 0° a + 90° per un punto dell'emisfero boreale, e cresce andando verso il polo celeste boreale. Per i punti dell'emisfero australe le declinazioni sono negative da 0° a - 90°.

Distanza angolare – Si dice anche distanza apparente ed è la distanza tra due corpi celesti che si misura nel campo di un telescopio in gradi, primi e secondi d'arco.

Doppler, effetto – Mutamento, nell’altezza di un suono o nella frequenza della luce, causato dal moto della sorgente. L’effetto Doppler è molto importante per gli astronomi: le onde luminose provenienti da una stella (o da un altro oggetto) in moto verso di noi vengono compresse, producendo uno spostamento verso il blu dello spettro della luce, mentre le onde luminose provenienti da una stella in allontanamento si rarefanno, producendo una frequenza minore e uno spostamento verso il rosso. Opportuni calcoli permettono di calcolare questa velocità e quindi il moto reale dell’oggetto nello spazio; questa tecnica è importante al fine della determinazione della scala cosmica delle distanze.

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E

Eclisse – Fenomeno che si verifica quando la luce viene intercettata temporaneamente dall’interposizione di un altro oggetto. L’occultamento è dovuto in genere al passaggio del secondo oggetto davanti alla sorgente di luce: è questa la situazione che si verifica nelle eclissi solari; nelle eclissi lunari l’occultamento è dovuto invece all’ingresso della Luna nel cono d’ombra della Terra.

Eclittica – È il circolo massimo della sfera celeste che il Sole percorre nel suo moto annuo apparente tra le stelle. Equivalentemente, può essere definita come il circolo massimo della sfera celeste che rappresenta l'intersezione del piano orbitale terrestre con la sfera stessa. Anticamente è stata suddivisa in dodici parti di 30 gradi ciascuna in cui sono state definite le costellazioni zodiacali.

Effemeride – Tabella che dà per un corpo celeste, come un pianeta, un asteroide, una cometa, un satellite, la posizione calcolata per diverse date equidistanti. Normalmente le coordinate vengono fornite per ogni giorno alle ore 0 di Tempo Universale.

Elongazione – È la differenza di longitudine tra due corpi celesti, in particolare di un pianeta con il Sole. Per i pianeti interni Mercurio e Venere, l'elongazione può raggiungere al massimo i valori rispettivamente di 28° e 48° circa.

Equatore celeste - Circolo massimo della sfera celeste che rappresenta l'intersezione tra il piano equatoriale terrestre e la sfera stessa.

Equatoriale, montatura – La montatura di un telescopio che consente allo strumento due movimenti, il primo lungo i paralleli di declinazione e l'altro lungo i cerchi orari. Si realizza grazie ad un asse di rotazione fisso, che deve essere esattamente parallelo all'asse del mondo (asse polare). Ad una estremità di tale asse è fissato perpendicolarmente un asse mobile (asse di declinazione) che porta il tubo del telescopio. Due cerchi graduati, opportunamente rettificati, misurando la rotazione degli assi danno l'immediata misura dell'angolo orario e della declinazione.

Equinozi – I due punti della sfera celeste che rappresentano l'intersezione dell'eclittica con l'equatore celeste. Sono dunque i nodi dell'eclittica. Il nodo ascendente si ha intorno al 21 marzo ed è detto anche equinozio di primavera, o punto g; il nodo discendente, o equinozio d'autunno, o punto w (Libra), cade intorno al 23 settembre. Agli equinozi la durata del dì è esattamente uguale a quella della notte per ogni località della Terra, trovandosi il Sole a declinazione 0, cioè sull'equatore.

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F

Facole – Aree poco più luminose della circostante fotosfera che si trovano attorno alle macchie solari quando queste sono osservate presso il bordo del Sole.

Fasi lunari – Le differenti condizioni di illuminazione del disco lunare nel corso di un mese lunare risultanti dalla diversa durata della rivoluzione della Luna intorno alla Terra e di quella della Terra intorno al Sole. Quando la Luna è interposta tra il Sole e la Terra, si trova in congiunzione con il Sole e si ha il novilunio (il Sole illumina la faccia della Luna nascosta alla Terra); quando al centro dell’allineamento dei tre corpi celesti c’è la Terra, la Luna è in opposizione al Sole e si ha il plenilunio. Nelle due situazioni intermedie, le quadrature, noi osserviamo metà del disco lunare illuminato. Sono i due quarti di Luna.

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G

Galassia – È il nome proprio del sistema stellare a cui appartiene il nostro Sole. Per estensione si chiamano galassie i sistemi stellari simili al nostro. Le galassie vengono classificate per la loro forma in tre grandi categorie: a disco, ellittiche e irregolari. Le galassie a disco sono un tipo di galassie in cui un rigonfiamento centrale di stelle fredde (il nucleo) è circondato da un disco appiattito di materiale comprendente stelle, gas e polvere. Molte galassie a disco presentano fra le stelle del disco una struttura a spirale. Tutte le galassie a disco hanno una rotazione differenziale e sono ricche di gas e nubi di polvere in cui si formano nuove stelle.
Le galassie ellittiche si presentano all’osservazione come chiazze di luce di forma ellittica o circolare, senza alcuna traccia di un disco circostante di stelle. Sono composte principalmente da stelle vecchie, rosse e presentano pochi segni attivi di formazione stellare.
Le galassie irregolari racchiudono tutte quelle galassie che non possono essere classificate né a disco, né ellittiche e rappresentano circa il 10% delle galassie conosciute.

Granulazione solare – La fotosfera solare appare con una tipica forma a "buccia d'arancia" o a "grani di riso" ad un'osservazione con forti ingrandimenti. Questa granulazione è il prodotto dell'affioramento di materia calda dall'interno e della ridiscesa di materia fotosferica più fredda. I "grani" caldi risultano più brillanti di quelli freddi: da qui la struttura disomogenea e punteggiata che si osserva nelle fotografie ad alta risoluzione. La differenza di temperatura è di circa 200 gradi e le dimensioni dei grani dell'ordine del migliaio di km. La vita media dei grani è di circa 3 minuti. Nella fotosfera si osservano pure moti convettivi che interessano regioni più ampie: si parla allora di super granulazione, le cui celle hanno dimensioni fino a 50 mila km e una vita tipica di una ventina di ore.

Gravità – È la più debole delle interazioni fondamentali di natura e si manifesta come una forza di attrazione che si esercita tra tutti i corpi materiali.

Gruppo Locale – È il gruppo di galassie a cui appartiene anche la nostra Galassia. Ne fanno parte la galassia di Andromeda, la galassia M33 nel Triangolo, le Nubi di Magellano, le due galassie di Maffei oltre ad una ventina di componenti minori, galassie nane e irregolari.

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H

H I, regioni – Aggregazioni di materia interstellare costituite principalmente di idrogeno neutro. Si studiano grazie all'emissione alla lunghezza d'onda di 21 cm emessa in una transizione iperfine dell'atomo di idrogeno. È stato proprio dalle osservazioni a questa lunghezza d'onda che negli anni '50 si è riusciti a delineare la struttura a spirale della nostra Galassia da misure di distribuzione e di velocità delle regioni H I.

H II, regioni – Regioni quasi sempre di forma sferica e di dimensioni minori di 5-600 anni luce, formate soprattutto di idrogeno ionizzato. Si trovano numerose lungo i bracci delle galassie spirali, in prossimità di zone ove si stanno formando nuove stelle. L'idrogeno viene ionizzato dall'intensa emissione ultravioletta di stelle nate da poco e dal bombardamento di raggi cosmici.

Hubble Space Telescope (HST) – Telescopio orbitante dal 1990 che opera nell'ottico al di sopra dell'atmosfera. Più di ogni altro strumento a terra consente un'indagine dettagliata del cosmo. Spettacolari le immagini che rilascia.

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I

Inclinazione (di un’orbita) – Uno dei sei elementi orbitali che definiscono l'orbita di un pianeta. Misura l'angolo compreso tra il piano orbitale di un pianeta e il piano dell'eclittica. In genere, si indica con la lettera i.

Intergalattico, mezzo – La materia che riempie lo spazio tra le galassie. Negli ammassi di galassie il mezzo intergalattico emette copiosa radiazione X, segno di alta temperatura e probabilmente costituisce una frazione non indifferente della massa dell'ammasso.

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J

James Webb Space Telescope (JWST) – Grande telescopio spaziale destinato a sostituire l’Hubble Space Telescope. Il JWST sarà lanciato dopo il 2010, attrezzato di uno specchio primario di 6-7 metri e avrà nella sua strumentazione una fotocamera nel visibile, una nel vicino infrarosso, uno spettrometro multioggetto nell’infrarosso vicino e una fotocamera-spettrografo nell’infrarosso di mezzo. Alla realizzazione di questo poderoso strumento hanno partecipato la NASA, l’ESA e la Canadian Space Agency.

Jet Propulsion Laboratory (JPL) – Centro che sviluppa e gestisce per conto della NASA sonde spaziali senza equipaggio per esplorazioni su lunghe distanze (es. Voyager e Galileo). Si trova a Pasadena ed è diretto dal California Institute of Technology.
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K

Kourou – Piccola città della Guyana Francese dalla quale vengono lanciati i satelliti dell’Agenzia Spaziale Europea, trasportati nello spazio dai missili Ariane.

Kuiper, fascia di – Regione popolata da comete, si estenderebbe fra 35 e 1000 unità astronomiche dal Sole, nello stesso piano dei pianeti ma prevalentemente oltre l’orbita di Plutone. Prende il nome dall’astronomo Gerard Kuiper e potrebbe contenere fino a 1 miliardo di oggetti.

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L

Latitudine celeste – Coordinata del quarto sistema di coordinate celesti. Per ogni punto della sfera celeste passa un solo circolo massimo che attraversa anche i due poli dell'eclittica. La latitudine celeste si misura su quel circolo massimo ed è l'angolo sotteso dall'arco che dall'eclittica va fino al punto considerato. Si conta da 0° a 90°, positivi verso il polo boreale dell'eclittica e negativi verso il polo australe.

Lente gravitazionale – Per effetto della deflessione della luce nel passare all'interno di un campo gravitazionale, quando un lontano quasar e una galassia si trovano sulla stessa linea visuale può capitare che la luce del quasar venga piegata e sdoppiata fino a formare due o più immagini. È’ un fenomeno molto importante: non solo conferma una fondamentale previsione della relatività generale, ma anche si presta a fondamentali verifiche di ipotesi cosmologiche. La prima lente gravitazionale fu scoperta nel 1979.

Lenticolari, galassie – Sistemi stellari con forma di lente biconvessa. Il termine è usato anche come sinonimo di galassie S0, un tipo intermedio tra le spirali e le ellittiche, ove esiste un nucleo ellissoidico centrale ed un accenno di tenue disco, ma non una struttura di bracci spirali già formati.

Librazione – L'insieme dei moti della Luna grazie ai quali benché la rotazione del nostro satellite sia sincrona, un osservatore terrestre è in grado di osservare il 59% della superficie lunare e non solo la metà esatta. L'eccentricità dell'orbita lunare fa sì che la velocità orbitale non sia costante e che dunque possano rendersi visibili nel corso di un mese parti normalmente nascoste sul bordo est ed ovest. Si parla in questo caso di una librazione in longitudine. Similmente si ha una librazione in latitudine come effetto dell'inclinazione di circa 5 gradi dell'orbita lunare sul piano dell'eclittica.

Longitudine celeste – Coordinata del quarto sistema di coordinate celesti. Per ogni punto della sfera celeste passa un solo circolo massimo che attraversi anche i due poli dell'eclittica. La longitudine celeste è l'angolo compreso tra due di tali circoli massimi, relativi l'uno al punto g e l'altro al punto della sfera celeste che si vuol considerare. Si conta da 0° a 360° dal punto g andando verso est.

Luminosità – Una delle grandezze astrofisiche più importanti che caratterizzano una stella. Si definisce come la quantità totale di energia emessa da una stella nell'unità di tempo e su tutte le frequenze e si misura in watt oppure in erg/s. Spesso si assume come unità di confronto la luminosità del Sole, che è pari a 3,9 x 1026 watt. 

Lunazione – Con questo termine, in generale, si intende il mese lunare, ma esistono più modi per indicare la durata di un mese lunare. Essi sono: Il mese siderale, che dura mediamente 27g 7h 43m è il tempo che la Luna impiega a compiere una rivoluzione intorno alla Terra rispetto alle stelle. Il mese tropico è di pochi secondi più corto ed è la durata della rivoluzione rispetto all'equinozio, che è soggetto al moto di precessione, e quindi anticipa. Il mese draconico è l'intervallo tra due successivi passaggi della Luna al nodo ascendente della sua orbita. È più corto del mese siderale per via del fenomeno della retrogradazione dei nodi lunari e dura 27g 5h 6m. Il mese sinodico o lunazione si definisce invece come il tempo intercorrente tra due noviluni successivi e mediamente dura 29g 12h 44m.

Lunghezza d’onda – Simbolo l, grandezza ondulatoria che si definisce come la distanza fra due fronti d'onda immediatamente successivi. È legata alla frequenza dalla relazione l = v/f dove v è la velocità di propagazione dell'onda.

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M

Macchie solari – Osservate per la prima volta da Galileo nel 1611 sono macchioline scure che compaiono sul disco solare. In realtà sono regioni della fotosfera di temperatura poco minore delle zone circostanti, ma quanto basta per apparire oscure per contrasto con queste. Si distinguono una zona centrale più scura (ombra) ed una periferica (penombra). La forma delle macchie è varia, così come le dimensioni. Possono comparire macchie singole, ma più spesso si generano a coppie e sovente in larghi gruppi con evoluzioni complesse che durano da una settimana fino a diversi mesi. La comparsa di macchie sul disco del Sole rispetta una serie di regole trovate per via empirica: una spiegazione precisa del loro significato astrofisico ancora non si ha. La più notevole è la ciclicità undecennale, la più cospicua manifestazione dell'attività solare: su un ciclo di circa 11 anni la comparsa delle macchie ha un andamento caratteristico che tocca prima un massimo e poi un minimo, per poi ripartire nel ciclo successivo in modo quasi analogo, forse modulato da un ciclo più lungo con periodo di circa 80 anni. Le macchie solari sono associate a forti campi magnetici.

Magnitudine integrata – La definizione di magnitudine apparente o assoluta di una stella può essere estesa ad oggetti diffusi, come galassie e nebulose. La magnitudine integrata è la magnitudine dell'oggetto calcolata sommando i contributi di ogni sua parte al flusso totale.

Magnitudine stellare – È la grandezza che consente di classificare le stelle in base all'intensità del flusso luminoso che da esse riceviamo. La magnitudine può essere apparente o assoluta.
La magnitudine apparente indica la luminosità di una stella vista dalla Terra, misurata in scala standard. Per continuità con le stime di luminosità degli antichi, che suddividevano gli astri in 6 classi, dalla prima alla sesta grandezza, si è convenuto nel secolo scorso di mantenere la base di questa suddivisione. Poiché il rapporto tra i flussi di stelle di prima e di sesta grandezza risultò pari a 100, si è assunto che a questo stesso rapporto di luminosità corrisponda una differenza di 5 magnitudini. Si badi che le stelle di maggiore luminosità hanno magnitudine minore e che oggi la classificazione si estende ben al di là della magnitudine 6 che rappresenta il limite ai bassi flussi per la visibilità ad occhio nudo. Analogamente, una suddivisione più fine e quantitativa delle stelle luminose ha portato alla definizione del valore 0 di magnitudine e anche di valori negativi.
La magnitudine assoluta indica invece la luminosità che una stella presenterebbe se venisse spostata alla distanza di 10 parsec (32,6 anni-luce) dall’osservatore.

Maksutov, telescopio – Telescopio catadiottrico costituito da uno specchio primario sferico e da una lente correttrice molto spessa (più che nel telescopio di Schmidt). In genere, il fascio riflesso dallo specchio primario converge verso la lente correttrice ove una macchia alluminizzata lo rimanda indietro lungo l'asse ottico. Nello specchio primario viene ricavato un foro circolare in cui passa il fascio per essere raccolto da un oculare come nella combinazione Cassegrain.

Meridiano – Sulla sfera terrestre, cerchio massimo che passa per i poli geografici (meridiano geografico). Sulla sfera celeste, cerchio massimo passante per i poli celesti (meridiano celeste).

Mese lunare – (vedi lunazione).

Meteore – Tracce di luce che solcano il cielo notturno quando frammenti di materiali provenienti dallo spazio entrano nell’atmosfera terrestre, raggiungendovi per attrito alte temperature. Spesso si parla in proposito di stelle cadenti. Una meteora si produce principalmente fra i 110 e i 70 km di quota. Nonostante la notevole luminosità che una meteora può raggiungere, in genere i meteoroidi che la generano hanno masse molto piccole, dell'ordine di frazioni di grammo. Le strie delle meteore sono lunghe tra 5 e 20 km e larghe circa un metro. (TABELLA SCIAMI METEORICI)

Meteorite – Si chiama così un meteoroide che sopravviva, almeno in parte, all'attraversamento dell'atmosfera terrestre e riesca a raggiungere il suolo. Le meteoriti si suddividono in tre grandi categorie: quelle pietrose (aeroliti), di gran lunga le più abbondanti; quelle ferrose (sideriti); e quelle di composizione intermedia (sideroliti).

Meteoroide – Particelle, in genere microscopiche, disseminate nello spazio interplanetario, che sono all'origine del prodursi delle meteore quando cadono nell'atmosfera terrestre. I meteoroidi hanno probabilmente due tipi diversi d'origine: dal nucleo di una cometa, per liberazione dei grani microscopici di polveri, oppure per frammentazione dagli urti tra asteroidi, o comunque tra corpi minori del Sistema Solare.

Moto proprio – Le stelle solo apparentemente occupano sempre la stessa posizione in cielo. Il primo a comprendere che le stelle in realtà non sono "fisse" fu E. Halley nel 1718. Si chiama moto proprio annuo lo spostamento angolare di una stella nel corso di un anno. Tale spostamento è per lo più inavvertibile a causa della grande distanza, pur se le velocità spaziali delle stelle sono dell'ordine delle decine di chilometri al secondo. Tra le stelle dotate di maggior moto proprio la più famosa è la Stella di Samara che si sposta di circa 10 secondi d'arco all'anno.

Multiplo, sistema – Sistema di tre o più stelle rivolventi intorno al comune centro di massa per effetto dell'attrazione gravitazionale reciproca. Si conoscono sistemi multipli composti da sei-sette stelle.

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N

Nadir – La verticale condotta da un punto qualunque della superficie terrestre, ove si trova l'osservatore, incontra la sfera celeste in due punti opposti. Il nadir è quello che sta sotto l'orizzonte; l'altro che sta sopra è lo zenit.

Nana bianca – Stella di piccola massa che al termine della sua evoluzione, esaurito il combustibile nucleare, collassa. La materia del core si trova in uno stato degenere; l'energia non viene più prodotta dalle reazioni nucleari nel centro della stella, ma in un guscio atmosferico che si raffredda lentamente, cosicché alla fine la nana bianca riduce grandemente la sua luminosità e si trasforma in una nana nera. La nana bianca, a seguito del collasso gravitazionale, raggiunge una dimensione tipicamente planetaria (poche migliaia di km di raggio) e una densità elevatissima. La prima nana bianca fu scoperta da A. Clark nel 1863: si trattava di Sirio B, la debole compagna di Sirio.

Nebulose – Oggetti celesti che all'osservazione appaiono come tenui sorgenti di luminosità diffusa oppure come macchie scure. Sono costituite da ammassi di gas frammisti a particelle di polveri. Sono talvolta associate ad ammassi stellari aperti; talvolta a singole stelle; talvolta invece si osservano isolate. La loro luminosità è dovuta sia a luce diffusa delle stelle vicine, e allora si parla di nebulose a riflessione, sia a luce emessa dal gas che le costituisce, eccitato dalla radiazione ultravioletta di stelle calde vicine, e allora si parla di nebulose ad eccitazione. Più spesso però sono presenti entrambi questi fenomeni. Infine nebulose oscure sono quegli aggregati di materia fredda e opaca che, nascondendo alla vista le stelle di fondo, appaiono come regioni scure, vuote di stelle. La composizione delle nebulose oscure non è in genere diversa da quelle luminose: la differenza consiste nell'assenza di stelle eccitatrici vicine. Nelle nebulose la densità della materia è maggiore che nel mezzo interstellare ma è comunque molto minore del vuoto più spinto ottenibile in un laboratorio terrestre.

Newtoniano, telescopio – II primo dei telescopi a riflessione, disegnato da I. Newton nel 1670. Consiste di uno specchio primario parabolico e di uno specchietto secondario ellittico piano che raccoglie il fascio convergente e lo riflette all'esterno del tubo in direzione perpendicolare all'asse ottico.

NGC – Iniziali di New General Catalogue of Nebulae and Clusters of Stars compilato da Dreyer nel 1888. Contiene poco meno di ottomila oggetti non stellari, tra nebulose, galassie, ammassi stellari. La denominazione di un oggetto è data dalla sigla NGC seguita dal numero d'ordine del catalogo.

Nodi – Le intersezioni dell'orbita di un corpo celeste con il piano dell'eclittica. I nodi sono due: uno ascendente, cioè il punto in cui il corpo orbitante attraversa l'eclittica venendo da latitudini meridionali e l'altro discendente, quando il corpo orbitante attraversa l’eclittica venendo da latitudini settentrionali.

Novae, stelle – Importante categoria di stelle variabili esplosive di alta temperatura. L'esplosione si instaura all'improvviso. La stella aumenta la sua luminosità di 10-12 magnitudini nel corso di 1-2 giorni; permane al massimo pochi giorni e quindi inizia il declino che a seconda dei casi può essere rapido oppure lento. Dall'analisi spettroscopica si ricava che nel corso dell'esplosione si ha l'espulsione di un involucro di gas di elevata temperatura che talvolta diventa visibile in fotografia come una piccola nebulosa in espansione. Le stelle novae normalmente si indicano con il nome della costellazione cui appartengono e l'anno dell'esplosione osservata: ad es. Nova Aquilae 1918, Nova Cygni 1975, ecc. Si pensa che l'esplosione avvenga nella componente collassata (probabilmente una nana bianca) di un sistema binario stretto ove la secondaria è una stella fredda di sequenza principale che trasferisce materia alla primaria per l'azione delle forze di marea.

Nucleo galattico – La parte centrale di una galassia a forma di ellissoide. Per la Via Lattea le osservazioni del nucleo sono impossibili nel dominio ottico a causa del forte assorbimento della materia del disco lungo la visuale. Osservazioni nelle onde radio ed infrarosse indicano la presenza di materia in moto rapido entro una decina di anni-luce dal centro (che è posto nella direzione della costellazione del Sagittario); recentemente è stata avanzata l'ipotesi che al centro del nucleo della nostra e di altre galassie si trovi un buco nero molto massiccio.

Nutazione – Moto periodico dell'asse di rotazione terrestre dovuto all'interazione gravitazionale della Luna e del Sole sul rigonfiamento equatoriale terrestre e che si sovrappone al fenomeno della precessione. Si manifesta con una piccola oscillazione conica a base ellittica sulla posizione media dell'asse terrestre. La massima ampiezza dell'oscillazione è di 9 secondi d'arco e il periodo principale è di 18,6 anni.

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O

Occultazione – II fenomeno per cui un astro, generalmente una stella, viene nascosto per un certo tempo dal disco di un secondo corpo celeste. Particolarmente frequenti sono le occultazioni di stelle da parte della Luna.

Oort, nube di – Regione agli estremi confini del Sistema Solare, posta ad almeno 40 mila Unità Astronomiche dal Sole ove si ipotizza che ristagnino forse cento miliardi di nuclei cometari, resti congelati della materia da cui si formarono i pianeti del Sistema Solare. La regione prende il nome dall'astronomo J. Oort che per primo la ipotizzò. Le comete, secondo questa idea, si muoverebbero su orbite pressoché circolari e verrebbero perturbate episodicamente dai campi gravitazionali delle stelle vicine che le spingerebbero a “cadere” all’interno del Sistema Solare.

Opposizione – Due corpi celesti si dicono in opposizione quando la loro longitudine differisce di 180°. Così la Luna è Piena all'opposizione rispetto al Sole; analogamente il periodo in cui un pianeta è in opposizione rispetto al Sole è quello più favorevole per l'osservazione, perché il pianeta sorge all'incirca quando il Sole tramonta e viceversa (oltre che per ragioni di luminosità e distanza dalla Terra).

Orbita – Il cammino percorso da un corpo sottoposto a forze gravitazionali. Nella situazione più semplice, quando l'interazione si sviluppa tra due corpi di cui l’uno di massa trascurabile rispetto all'altro, come si ha in genere nel caso pianeta-Sole o satellite-pianeta, le orbite sono dette chiuse nel senso che il moto del corpo orbitante è periodico intorno al corpo centrale. Le orbite aperte invece sono le traiettorie di quei corpi, ad esempio certe comete, che passano una volta sola al perielio e poi si perdono nello spazio uscendo definitivamente dalla sfera d'influenza gravitazionale del Sole.

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P

Parallasse – Lo spostamento apparente in cielo di un oggetto visto da due punti diversi d’osservazione. Si sfrutta questo effetto per determinare la distanza dell’oggetto per mezzo di triangolazioni. In astronomia è di particolare interesse considerare la parallasse delle stelle, che si evidenzia con osservazioni condotte a distanza di mesi per effetto dello spostamento della Terra nella sua orbita di rivoluzione intorno al Sole.

Parallelo – Sulla sfera terrestre, i cerchi minori posti parallelamente all’equatore. Sulla sfera celeste è ogni cerchio minore che sia parallelo al cerchio massimo dell'orizzonte.

Parsec – Unità di misura delle distanze astronomiche che si definisce come la distanza cui il semi-diametro dell'orbita terrestre sottende un angolo di 1 secondo d'arco. Equivale a 3,26 anni luce, cioè a 3,08 x 1013 km (205.597 UA = 30.840 miliardi di km).

Perielio – È il punto di un'orbita ellittica, estremo dell'asse maggiore, in cui un pianeta si trova alla minima distanza dal Sole.

Perigeo – Il punto dell’orbita della Luna o di un satellite artificiale corrispondente alla sua minima distanza dalla Terra.

Pianeta Corpo celeste di massa minore della massa critica per la quale si accendono le reazioni nucleari al centro delle stelle: per questo un pianeta non risplende di luce propria ma di quella della stella intorno a cui ruota, luce che viene diffusa in ogni direzione.

Pianetino – Altro termine con cui, soprattutto in passato, venivano chiamati gli asteroidi.

Precessione – È un moto approssimativamente conico dell'asse di rotazione di un corpo celeste dovuto all'interazione di corpi vicini. Ad esempio, l'attrazione del Sole e della Luna sul rigonfiamento equatoriale terrestre determina una lenta rotazione dell'asse terrestre attorno all'asse dell'eclittica che si compie in circa 25.800 anni. La base del cono è lievemente ondulata a causa della nutazione. La precessione fa sì che cambi nei secoli la direzione dell'asse del mondo e l'orientazione del piano equatoriale celeste. Di conseguenza i poli si spostano e cambiano i valori delle coordinate degli astri. Anche la linea d'intersezione tra il piano equatoriale e il piano dell'eclittica cambia, dando origine al fenomeno già conosciuto dagli antichi della precessione degli equinozi.

Protuberanze – Lingue di gas luminosissime che si alzano al di sopra della cromosfera solare, particolarmente evidenti se osservate con filtri H-alfa. Possono alzarsi fino ad altezze di centinaia di migliaia di km ed hanno vita media di circa 3-4 mesi, ma questo solo nelle fasi di più intensa attività solare. Invece nei periodi di Sole quieto si osservano numerose piccole protuberanze su tutto il disco, che prendono il nome di spicule.

Pulsar – Classe di stelle dall'emissione pulsata che si ritiene siano stelle di neutroni rapidamente rotanti. Si osservano per la loro emissione nelle onde radio o nei raggi X e gamma; solo in pochi casi una radio-pulsar è stata vista pulsare anche in ottico. I periodi possono andare da pochi secondi fino a pochi millesimi di secondo per le pulsar cosiddette superveloci.

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Q

Quadratura – Due corpi celesti si dicono in quadratura quando la loro longitudine differisce di 90°.

Quasar – Si chiamano così, dalla contrazione dell'inglese Quasi Stellar Radio Source, una classe di oggetti extragalattici estremamente lontani e luminosi. Oggi però si preferisce designarli con la sigla QSO, da quando si è scoperto che molti di questi oggetti sono radio-quieti. Sono caratterizzati da un aspetto quasi puntiforme in ottico, da un'emissione variabile su tempi scala brevi, dell'ordine delle settimane, sia in ottico che in infrarosso, in ultravioletto e nei raggi X. Ma soprattutto la loro caratteristica più appariscente è il fortissimo spostamento verso il rosso delle righe spettrali che, interpretato in chiave cosmologica in base alla legge di Hubble, indica che i quasar sono gli oggetti più distanti che si conoscano.

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R

Radiante – II punto sulla sfera celeste da cui sembrano dipartirsi tutte le tracce meteoriche di uno sciame. Per individuarne la posizione occorre proiettare all'indietro i percorsi osservati di molte meteore dello stesso sciame: il radiante è il loro punto d'intersezione comune.

Radiazione cosmica di fondo – Si indica con questo termine la radiazione, scoperta nel 1965 da A. Penzias e R. Wilson nelle microonde, che permea omogeneamente l'Universo ed ha l'aspetto dell'emissione di un corpo nero a 2,7° K. Tenuto conto dell'espansione dell'Universo, tale radiazione aveva temperatura molto più elevata in passato.

Radiotelescopio – Lo strumento che rivela le radioonde emesse dai corpi celesti. È costituito da un'antenna capace di misurare il flusso in arrivo e di inviarlo sotto forma di un impulso elettrico a diversi possibili analizzatori. Il potere risolutivo dipende dal diametro del disco parabolico oppure dalla distanza tra le antenne se il radiotelescopio è un sistema interferometrico.

Redshift – In italiano: spostamento verso il rosso. Spostamento delle righe spettrali verso lunghezze d'onda maggiori per effetto di un moto relativo in allontanamento tra la sorgente e l'osservatore.

Rifrazione – Il fenomeno ondulatorio per cui un'onda cambia direzione nel passaggio da un mezzo ad un altro, ove la velocità di propagazione è diversa.

Risolutivo, potere – In un telescopio è la distanza angolare minima alla quale si possono ancora apprezzare le immagini di due oggetti vicini come distinte.

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S

Satellite – Corpo minore del Sistema Solare che orbita intorno a un pianeta.

Sciame meteorico – In particolari periodi dell'anno la Terra nella sua rivoluzione intorno al Sole interseca delle zone ove si concentrano meteoroidi. L'incontro dà origine ad un sensibile incremento nei tassi di conteggio di meteore: questi sciami meteorici si distinguono per il periodo dell'anno in cui si manifestano e prendono il nome dalla costellazione in cui si colloca il rispettivo radiante. Dal confronto tra i parametri orbitali di questi meteoroidi e quelli delle comete periodiche si può stabilire l'associazione degli sciami con la cometa progenitrice.  (TABELLA SCIAMI METEORICI).

Scintillazione – Variazioni rapide ed irregolari della luminosità dell'immagine di una stella conseguenti all'attraversamento dell'atmosfera terrestre da parte della luce stellare. Da qui il caratteristico luccichio della luce stellare.

Sequenza principale (diagramma di Hertzsprung-Russell) – Fondamentale diagramma che correla il tipo spettrale delle stelle con la loro magnitudine assoluta. Prende il nome dai due astrofisici che per primi rilevarono il suo particolare andamento, essenziale nel comprendere che le stelle si distribuiscono in diverse classi di luminosità. Le caratteristiche principali del diagramma sono:
a) una fascia diagonale, che raccoglie la maggior parte delle stelle, ed è detta sequenza principale. La classe di luminosità corrispondente è la V, o delle stelle nane.
b) un raggruppamento abbastanza numeroso di stelle dei tipi spettrali G, K, M, intorno al valore 0 di magnitudine assoluta. La classe di luminosità corrispondente è la III e le stelle sono dette giganti.
c) Un addensamento non troppo numeroso di stelle con magnitudine assoluta attorno alla -5 e appartenenti a tutte le classi spettrali: sono le stelle supergiganti di classe I e II di luminosità.
d) Una regione in corrispondenza ai tipi spettrali G e K ove si concentrano stelle di magnitudine assoluta intermedia tra quella delle stelle giganti e nane dei corrispondenti tipi spettrali. Sono dette subgiganti di classe IV di luminosità.
e) Una striscia poco popolata che corre parallelamente alla sequenza principale, marcata soprattutto nei tipi spettrali A,F,G, le cui stelle hanno luminosità di un ordine di grandezza minore di quella delle stelle di sequenza principale. Sono le stelle cosiddette subnane della classe VI di luminosità.
f) Una regione molto estesa nel senso dei tipi spettrali (A, F, G, K), ma poco popolata, comprendente stelle di bassissima luminosità (magnitudine assoluta +10/+12). Sono dette nane bianche, anche se propriamente di colore bianco possono essere considerate solo quelle del tipo A. La classe di luminosità corrispondente è la VII.

Seyfert, galassie di - Appartengono alla categoria delle galassie attive, una vasta classe di oggetti cosmici caratterizzati da una massiccia emissione di radiazione al alta frequenza. Si pensa che la causa di questa emissione sia dovuta all'attività di accrescimento di materia da parte di un buco nero supermassiccio responsabile, tra l'altro, anche dei getti e delle varie peculiarità morfologiche osservate in tali galassie.
Si dividono in due sottoclassi (Tipo I e II). Prendono il nome dall'astronomo Carl Seyfert che per primo ne evidenziò le peculiarità (1943).

Sistema solare – L'insieme dei corpi (pianeti, satelliti, asteroidi, comete, meteoroidi, polveri, ecc.) che rientrano nella zona di influenza gravitazionale del Sole.

Solstizio – Nel corso dell'anno ci sono due giorni, che si dicono per l'appunto -, in cui il Sole raggiunge la massima distanza dal piano equatoriale. Il 21 giugno, in corrispondenza alla declinazione massima +23°,5, si ha il solstizio d'estate, mentre il 21 dicembre cade il solstizio d'inverno, con il Sole che raggiunge la massima declinazione meridionale a -23°,5. Il nome deriva dal fatto che in quei due giorni il Sole si ferma per invertire il suo moto nel senso della declinazione.

Spettro – Originariamente la scomposizione della luce solare in tutte le sue componenti cromatiche. Il termine viene usato in senso lato per indicare un diagramma che evidenzi la presenza di componenti diverse in un fenomeno qualsiasi.

Stella – Corpo celeste costituito da gas ad elevata temperatura che riversa nello spazio l'energia prodotta da reazioni nucleari che si sviluppano in una piccola regione centrale. La forma è generalmente sferica. Esistono stelle singole, ma la maggioranza fa parte di sistemi binari o multipli. Molte sono le stelle variabili, cioè stelle che mutano periodicamente di luminosità. Altre proprietà che contraddistinguono le stelle sono lo spettro, la classe di luminosità, la massa, il raggio, la magnitudine.

Supernova – Una stella che all'improvviso aumenta di miliardi di volte la propria luminosità distruggendosi in un'esplosione che produce un resto gassoso in espansione e forse una stella di neutroni (o un buco nero).
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T

Telescopio – Dispositivo ottico atto a raccogliere la luce di un astro e a restituirne l'immagine. Per estensione, si parla di telescopio anche quando la radiazione raccolta non appartiene alla banda ottica (ad es.telescopio in raggi X, radiotelescopio, ecc.). I telescopi ottici possono essere riflettori o rifrattori a seconda che il sistema sia costituito da specchi o da lenti. In base alla particolare configurazione ottica impiegata si distinguono diversi tipi di telescopi: newtoniano, Schmidt, Cassegrain, Coudè, ecc.

Temperatura – Grandezza fisica che qualifica lo stato termico di un corpo, associato al moto disordinato delle particelle che lo compongono. Nel Sistema Internazionale l'unità di misura è il kelvin (K).

Tropico del Cancro – È la linea corrispondente al parallelo terrestre di latitudine +23°,5. Le località sul Tropico del Cancro sono le più settentrionali da cui un osservatore può vedere il Sole allo zenit, e ciò avviene al tempo del solstizio estivo (22 giugno).

Tropico del Capricorno – È la linea corrispondente al parallelo terrestre di latitudine -23°,5. Segna la posizione delle località più meridionali in cui un osservatore può vedere il Sole allo zenit. Ciò avviene al tempo del solstizio d'inverno (22 dicembre).

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U

Unità Astronomica (U.A.) - Unità di misura utilizzata per indicare le distanze all'interno del Sistema Solare. E' la distanza media Terra-Sole e corrisponde a 149.597.870 chilometri.

Universo – L'insieme di tutti gli oggetti osservabili. L'età dell‘universo si desume dalla legge di Hubble ed è dell'ordine di 10-20 miliardi di anni; la sua struttura su larga scala è organizzata in ammassi e super ammassi di galassie. La densità media della materia universale è dell'ordine di 10-28 g/cm3.

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V

Velocità angolare – Grandezza cinematica che misura la rapidità dello spostamento angolare nel moto rotatorio.

Vento solare – Flusso di particelle cariche, soprattutto protoni ed elettroni, che si liberano dalla corona solare ed attraversano lo spazio interplanetario inducendo fenomeni sul nostro pianeta come le tempeste magnetiche e le aurore polari. La velocità tipica all'altezza della Terra è di circa 400 km/s. Il vento solare e la pressione della radiazione solare sono le cause del fatto che le code cometarie sono sempre rivolte in direzione opposta al Sole.

Via Lattea – La striscia debolmente luminosa che attraversa la volta celeste quasi come un circolo massimo e che rappresenta il disco della Galassia osservato da una posizione che ne è all'interno. Per estensione, il termine Via Lattea è divenuto sinonimo di Galassia, cioè dell'intero sistema stellare e non solo del suo disco.

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W

Wolf, numero di – È un parametro che esprime quantitativamente l'intensità giornaliera, mensile, annua dell'attività di produzione di macchie solari. Il numero di Wolf tiene conto del numero di macchie e di gruppi che compaiono giornalmente sul disco solare.

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X

X, astronomia – Branca dell'astronomia sviluppatasi a partire dagli anni '60, grazie ai primi satelliti artificiali, che studia l'emissione dei corpi celesti nei raggi X. Tra gli oggetti più luminosi nei raggi X troviamo binarie strette galattiche, tra cui diversi possibili candidati a buco nero, resti di supernovae, galassie attive, quasar, ammassi di galassie. Particolarmente interessante in cosmologia è lo studio dell'emissione X di fondo e quella della materia calda dispersa negli ammassi tra galassia e galassia.

X, raggi – Radiazioni elettromagnetiche comprese tra le lunghezza d'onda che vanno da un centinaio di Angstrom a un decimo di Angstrom. In genere, piuttosto che per la lunghezza d'onda si preferisce distinguerli per l'energia dei rispettivi fotoni. L'atmosfera terrestre assorte i raggi X, cosicché è necessario portare i rivelatori ad altissima quota, con razzi-sonda e satelliti artificiali.

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Y -----
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Z

Zenit – Una delle due intersezione della verticale condotta da un punto qualunque della superficie terrestre, ove si trova l'osservatore, con la sfera celeste. Per la precisione, lo zenit è il punto che sta sopra l'orizzonte. L'altro punto di intersezione, agli antipodi, è detto nadir.

Zodiacali, costellazioni – Le costellazioni le cui stelle cadono sul piano dell'eclittica, contrariamente al credo comune, non sono dodici ma tredici. Esse sono: Ariete, Toro, Gemelli, Cancro, Leone, Vergine, Bilancia, Scorpione, Ofiuco, Sagittario, Capricorno, Acquario, Pesci.
La costellazione di Ofiuco è stata aggiunta all’elenco nel 1930 ad opera dell’Unione Astronomica Internazionale.

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Tabella dei principali sciami meteorici

Ultimo aggiornamento:2 aprile 2012
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