Glossario
In
questa sezione abbiamo pensato di inserire una serie di termini di
carattere prettamente astronomico per facilitare la comprensione dei
testi anche a coloro che si sono avvicinati da poco all'astronomia.
Questo Glossario contiene 127 voci.
| A |
Afelio – È il
punto di un'orbita ellittica, estremo dell'asse maggiore, in cui un
pianeta si
trova alla massima distanza dal Sole.
Albedo
– Parametro
che misura la riflettività di un corpo alla luce. Esprime la frazione
della
luce riflessa in ogni direzione in rapporto alla quantità di luce che
lo
investe. Cosi l‘albedo della Terra vale circa 0,4: ciò significa che
circa il
40% della luce che investe il nostro pianeta viene riflessa nello
spazio. I
pianeti circondati da nubi, o comunque da una densa atmosfera, hanno in
genere
un'albedo piuttosto elevata (circa 0,6 - 0,8); i corpi la cui
superficie è
rocciosa, specie se di origine vulcanica, hanno un'albedo molto minore,
quasi
di un ordine di grandezza.
Alone
galattico – Struttura
a simmetria sferica che avvolge le galassie, costituito da stelle molto
evolute
di Popolazione II, per lo più associate in ammassi globulari.
Altazimutale,
montatura – La montatura
di un telescopio grazie alla quale allo
strumento sono consentiti due movimenti: uno verticale e uno
orizzontale.
Ammasso
aperto – Aggregato
di stelle tra loro vicine che ne contiene da poche decine a poche
centinaia. Si
trovano prevalentemente nel disco galattico ove più abbondante è il gas
interstellare: è il segno che le stelle che li costituiscono sono astri
nati da
poco. Numerose sono le stelle giganti blu o rosse, a seconda dell'età
dell‘ammasso.
Le stelle degli ammassi sono
solo debolmente legate le une alle altre dalla reciproca attrazione
gravitazionale, cosicché tendono a disperdersi su tempi-scala di
centinaia di
milioni di anni. Ecco perché gli ammassi aperti
che si osservano sono prevalentemente
giovani.
Ammasso
globulare – Aggregato
compatto di stelle, che si distribuiscono con simmetria spiccatamente
sferica,
in numero che va da decine di migliaia a qualche milione. La densità
delle
stelle va crescendo verso il centro, dove raggiunge valori dell'ordine
di
diverse decine di stelle per anno luce cubico. Gli ammassi globulari
sono
costituiti da stelle molto evolute di Popolazione II, povere di
metalli. Si
distribuiscono nell'alone della Via Lattea, ove percorrono orbite
ellittiche
intorno al centro galattico.
Anno-luce
– Unità di
lunghezza (simbolo a.l.) fondamentale in astronomia, astrofisica e
cosmologia.
Un anno luce è la distanza percorsa dalla luce nel vuoto in un anno
tropico e
corrisponde a 9,460 x 1015 metri (9460 miliardi
di chilometri).
Apogeo
– Punto di
massima distanza della
Luna dalla Terra lungo la sua orbita.
Ascensione Retta (A.R.)
- Una delle due coordinate in astronomia nel
sistema
equatoriale mobile per definire la posizione di un oggetto in cielo
(l’altra è
la declinazione); è la distanza angolare dell’oggetto, misurata verso
est lungo
l’equatore celeste, da un punto noto come l’equinozio vernale
(primaverile). E’
l’equivalente della longitudine in geografia. Si misura in ore (h),
minuti
(min) e secondi (s); 1 ora equivale a 15 gradi d’arco.
Asteroide
– Sono
chiamati così quei corpi che in gran numero orbitano intorno al Sole,
per la
maggior parte in una regione compresa tra 2,2 e 3,3 Unità Astronomiche,
tra le
orbite di Marte e di Giove. Le orbite sono per alcuni quasi circolari,
per altri
molto eccentriche; l'inclinazione media sul piano dell'eclittica è
dell'ordine
di una decina di gradi. Oltre agli asteroidi della fascia principale
esistono
anche famiglie che presentano parametri orbitali tra loro simili
(Hirayama,
Amor, Apollo, Troiani).
Astronomia
– La
scienza che studia la posizione, le caratteristiche dinamiche, chimiche
e
fisiche degli oggetti celesti e dell'Universo nel suo insieme.
Azimut
– Coordinata
del primo sistema di coordinate celesti. Rappresenta l'angolo compreso
tra il
meridiano e il circolo verticale del punto considerato sulla sfera
celeste. Si
misura da 0 a 360 gradi sul piano dell'orizzonte a partire dal punto
sud nel
senso retrogrado (cioè da sud verso ovest, nord, est).
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| B |
Baricentro – Il punto in
cui si può immaginare
concentrata l’intera massa di un corpo, o di un sistema di corpi.
Big
bang – Modello
cosmologico che ipotizza un inizio "caldo", ad altissima temperatura
e pressione, per l'Universo: un inizio che si colloca a circa 15-20
miliardi di
anni fa. Questo modello ipotizza che
l'intero universo era compreso in una bolla
migliaia di volte più piccola di una capocchia di spillo, ma più calda
e più
densa di qualsiasi cosa possiamo immaginare.
Poi, improvvisamente, questa bolla esplose e
nacque l'universo come noi lo conosciamo. Tempo, spazio e materia hanno
tutti
avuto inizio con il Big Bang. In una frazione di secondo, l'universo
crebbe, da
dimensioni inferiori a quelle di un singolo atomo, fino a superare
quelle di
un'intera galassia e continuò a crescere ad un ritmo incredibile.
L'espansione
continua ancora oggi.
Binocolo
– Strumento
d'osservazione astronomica costituito da un doppio tubo, uno per ogni
occhio.
È’ caratterizzato da due parametri fondamentali: il diametro
dell'obiettivo e
l'ingrandimento, parametri riportati normalmente nella forma ixd
sullo
strumento. Ad esempio un binocolo 7X50 ha diametro dell'obiettivo di 50
mm e 7
ingrandimenti. Il binocolo è un ottimo strumento per l'osservazione di
oggetti
deboli ed estesi (come le comete), ma anche per lo studio di stelle
variabili e
per survey di stelle novae.
Bolide
– Meteora
particolarmente luminosa che normalmente riesce a giungere fino al
suolo.
Brillamento
– Si indica
anche con il termine di eruzione cromosferica ed è
un improvviso
rilascio di energia sotto forma di radiazione di particelle che
interessa
un’area del Sole o di altre stelle. Normalmente si produce e svanisce
nel corso
di una ventina di minuti. I brillamenti sono di forma e di estensione
variabile. Raggiungono la massima frequenza di produzione e di
estensione in
corrispondenza al massimo sviluppo del gruppo di macchie a cui sono
associati.
Buco
nero – Un
oggetto celeste collassato tale per cui la velocità di fuga alla sua
superficie
è maggiore della velocità della luce. Il nome "nero" deriva appunto
dall'impossibilità teorica di "vedere" tale oggetto.
Bulge
– Nucleo di una
galassia.
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| C |
Cannocchiale –
Strumento
ottico destinato alla
visione di oggetti lontani. Nei cannocchiali l’immagine è diritta, per
cui
questi strumenti sono indicati essenzialmente per la visione terrestre,
mentre
nei telescopi, dove l’immagine viene capovolta, è più indicato l’uso
astronomico.
Catadiottrico
– Si dice
di strumento d'osservazione ottica che sfrutta sia la riflessione che
la
rifrazione per formare l'immagine. Sono telescopi catadiottrici, ad
esempio, i
telescopi di Schmidt, strumenti a riflessione che presentano anche una
lastra
correttrice all'apertura del tubo, una specie di lente che corregge le
aberrazioni di sfericità.
CCD
(charge
coupled device) – Elementi
sensibili alla luce (sono sensori elettronici a stato solido)
caratterizzati da
un'altissima efficienza di rivelazione di fotoni. La luce incidente
sulla
piastrina semiconduttrice produce cariche elettriche; queste vengono
convogliate a dare un segnale che può essere visualizzato direttamente
su un
video oppure immagazzinato in forma digitale nella memoria di un
computer per
successive analisi. Negli ultimi anni i CCD hanno conosciuto un
utilizzo
crescente negli Osservatori Astronomici e anche su strumenti in volo su
satelliti.
Cefeidi
– Stelle la cui
luce varia in modo
regolare, con un rapporto ben determinato fra periodo e luminosità
media. La
misurazione del periodo di una cefeide ne rivela quindi lo splendore
intrinseco, cosicché la misurazione della sua magnitudine apparente ci
permette
di calcolarne la distanza. Questo è uno dei passi fondamentali per la
determinazione della scala cosmica delle distanze.
Circolo
orario – Circolo
massimo della sfera celeste passante per un dato punto e per i poli del
mondo.
Si chiama anche circolo di declinazione.
Circolo
verticale – Circolo
massimo della sfera celeste passante per un dato punto per lo zenit e
per il
nadir. Si chiama anche circolo d'altezza.
Circumpolare –
Si dice
di stella o di costellazione che resti sempre per tutto il giorno e in
ogni
epoca dell'anno sopra l'orizzonte locale dell'osservatore. La
condizione perché
un astro sia circumpolare è che la sua distanza angolare dal polo sia
minore
della latitudine della località da cui viene fatta l’osservazione.
Cometa
– Oggetto
minore del Sistema Solare costituito da un nucleo, da una chioma e da
una o più
code. Le comete percorrono in genere orbite molto eccentriche con
valori del
periodo che possono andare da pochi anni a decine di migliaia d'anni. A
seconda
della durata del periodo si distinguono in comete a corto
periodo,
minore di 150 anni, con orbite ellittiche che giacciono tutte
all'interno delle
orbite di Nettuno e Plutone. Queste sono comete periodiche,
nel senso
che sono state osservate più volte. Naturalmente il momento migliore
per
osservare una cometa è quando questa transita vicino al Sole, intorno
all'epoca
del suo passaggio al perielio, e nello stesso tempo quando è vicina
alla Terra.
Per il calore del Sole gli elementi volatili del nucleo sublimano
venendo a
costituire la chioma e la coda, le due strutture luminose e molto
estese
facilmente osservabili anche in un comune binocolo e, nei casi più
favorevoli,
persino ad occhio nudo. Esistono però comete a
lungo e lunghissimo periodo,
con orbite quasi paraboliche, che sono state osservate una sola volta e
che
eventualmente torneranno nei pressi del Sole fra migliaia di anni. Si
fa
l'ipotesi che ci siano centinaia di miliardi di nuclei cometari agli
estremi
confini del Sistema Solare, confinati nella cosiddetta nube di Oort.
Cadendo
verso il Sole possono essere catturati dai campi gravitazionali dei
pianeti,
modificando così i propri parametri orbitali e diventando comete a
corto periodo.
Congiunzione
– Due corpi
celesti si dicono in congiunzione quando hanno la stessa longitudine.
Così la
Luna è Nuova quando è in congiunzione con il Sole. Due astri in
congiunzione sorgono
e tramontano pressoché contemporaneamente, cosicché il periodo meno
favorevole
per osservare un pianeta, una cometa, ecc. è quando l'oggetto si trova
in congiunzione
con il Sole. Per i pianeti interni si definisce congiunzione inferiore
quando
l’oggetto si trova interposto tra il Sole e la Terra, e congiunzione superiore quando esso è invece al di là
del Sole.
Coordinate
celesti – Sistema atto a
individuare la
posizione dei corpi celesti nello spazio.
A seconda degli
scopi delle misure
o della strumentazione usata, si usano quattro diversi sistemi di
coordinate
celesti. Il primo sistema, o sistema azimutale,
assume come piano
fondamentale quello dell'orizzonte, le coordinate sono l'azimut e
l'altezza. Il
secondo sistema, o sistema orario, assume come
piano fondamentale il
piano dell'equatore celeste; le coordinate sono l'angolo orario e la
declinazione. Nel terzo sistema, o sistema equatoriale,
i piani
fondamentali sono due, perpendicolari tra loro: il piano dell'equatore
celeste
e quello del circolo orario del punto g
(equinozio di primavera); le coordinate sono l'ascensione retta e la
declinazione. Infine, il quarto sistema, o sistema eclittico,
assume
come piani fondamentali quello dell'eclittica e il circolo massimo
perpendicolare all'eclittica contenente il punto g; le
coordinate sono la longitudine celeste e la latitudine celeste.
Costellazione
– Anticamente
un raggruppamento di stelle in cui la fantasia riusciva a cogliere la
forma di
un oggetto, di un animale, di un personaggio mitologico. Venendosi a
determinare
la necessità di definire esattamente i confini di ciascuna
costellazione, nel
1930 l'Unione Astronomica Internazionale ha ufficializzato che la sfera
celeste
è suddivisa in 88 costellazioni, stabilendo le coordinate dei confini
tra l'una
e l'altra. Per ogni costellazione è dato un nome latino e
un'abbreviazione di
tre lettere. Le stelle principali sono indicate con una lettera greca
seguita
dal genitivo del nome latino della costellazione (nomenclatura di
Bayer).
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| D |
Declinazione –
Coordinata
del secondo e del terzo sistema di coordinate celesti. È la distanza
angolare
dal piano equatoriale di un punto sulla sfera celeste, misurata sul
circolo
orario del punto. Va da 0° a + 90° per un punto dell'emisfero boreale,
e cresce
andando verso il polo celeste boreale. Per i punti dell'emisfero
australe le
declinazioni sono negative da 0° a - 90°.
Distanza
angolare – Si dice
anche distanza apparente ed è la distanza tra due
corpi celesti che si
misura nel campo di un telescopio in gradi, primi e secondi d'arco.
Doppler,
effetto – Mutamento,
nell’altezza di un suono
o nella frequenza della luce, causato dal moto della sorgente.
L’effetto
Doppler è molto importante per gli astronomi: le onde luminose
provenienti da
una stella (o da un altro oggetto) in moto verso di noi vengono
compresse,
producendo uno spostamento verso il blu dello spettro della luce,
mentre le
onde luminose provenienti da una stella in allontanamento si rarefanno,
producendo una frequenza minore e uno spostamento verso il rosso.
Opportuni
calcoli permettono di calcolare questa velocità e quindi il moto reale
dell’oggetto nello spazio; questa tecnica è importante al fine della
determinazione della scala cosmica delle distanze.
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| E |
Eclisse – Fenomeno che
si verifica quando
la luce viene intercettata temporaneamente dall’interposizione di un
altro
oggetto. L’occultamento è dovuto in genere al passaggio del secondo
oggetto
davanti alla sorgente di luce: è questa la situazione che si verifica
nelle
eclissi solari; nelle eclissi lunari l’occultamento è dovuto invece
all’ingresso della Luna nel cono d’ombra della Terra.
Eclittica – È il
circolo massimo della sfera celeste che il Sole percorre nel suo moto
annuo
apparente tra le stelle. Equivalentemente, può essere definita come il
circolo
massimo della sfera celeste che rappresenta l'intersezione del piano
orbitale
terrestre con la sfera stessa. Anticamente è stata suddivisa in dodici
parti di
30 gradi ciascuna in cui sono state definite le costellazioni zodiacali.
Effemeride – Tabella
che dà per un corpo celeste, come un pianeta, un asteroide, una cometa,
un
satellite, la posizione calcolata per diverse date equidistanti.
Normalmente le
coordinate vengono fornite per ogni giorno alle ore 0 di Tempo
Universale.
Elongazione – È la differenza
di
longitudine tra due corpi celesti, in particolare di un pianeta con il
Sole.
Per i pianeti interni Mercurio e Venere, l'elongazione può raggiungere
al
massimo i valori rispettivamente di 28° e 48° circa.
Equatore
celeste - Circolo
massimo della sfera celeste che rappresenta l'intersezione tra il piano
equatoriale terrestre e la sfera stessa.
Equatoriale,
montatura – La montatura
di un telescopio che consente allo
strumento due movimenti, il primo lungo i paralleli di declinazione e
l'altro
lungo i cerchi orari. Si realizza grazie ad un asse di rotazione fisso,
che
deve essere esattamente parallelo all'asse del mondo (asse polare). Ad
una
estremità di tale asse è fissato perpendicolarmente un asse mobile
(asse di
declinazione) che porta il tubo del telescopio. Due cerchi graduati,
opportunamente rettificati, misurando la rotazione degli assi danno
l'immediata
misura dell'angolo orario e della declinazione.
Equinozi – I due
punti della sfera celeste che rappresentano l'intersezione
dell'eclittica con
l'equatore celeste. Sono dunque i nodi dell'eclittica. Il nodo
ascendente si ha
intorno al 21 marzo ed è detto anche equinozio
di primavera, o punto g; il nodo
discendente, o equinozio d'autunno,
o punto w (Libra),
cade intorno al 23 settembre. Agli equinozi la durata del dì è
esattamente
uguale a quella della notte per ogni località della Terra, trovandosi
il Sole a
declinazione 0, cioè sull'equatore.
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| F |
Facole – Aree poco
più luminose della circostante fotosfera che si trovano attorno alle
macchie
solari quando queste sono osservate presso il bordo del Sole.
Fasi lunari – Le differenti
condizioni di
illuminazione del disco lunare nel corso di un mese lunare risultanti
dalla
diversa durata della rivoluzione della Luna intorno alla Terra e di
quella
della Terra intorno al Sole. Quando la Luna è interposta tra il Sole e
la
Terra, si trova in congiunzione con il Sole e si ha il novilunio
(il Sole illumina la faccia della Luna nascosta alla
Terra); quando al centro dell’allineamento dei tre corpi celesti c’è la
Terra,
la Luna è in opposizione al Sole e si ha il plenilunio.
Nelle due situazioni intermedie, le quadrature, noi osserviamo metà del
disco
lunare illuminato. Sono i due quarti di Luna.
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| G |
Galassia – È il nome
proprio del sistema stellare a cui appartiene il nostro Sole. Per
estensione si
chiamano galassie i sistemi stellari simili al nostro. Le galassie
vengono
classificate per la loro forma in tre grandi categorie: a disco,
ellittiche e
irregolari. Le galassie a disco sono un tipo di galassie in cui un
rigonfiamento centrale di stelle fredde (il nucleo) è circondato da un
disco
appiattito di materiale comprendente stelle, gas e polvere. Molte
galassie a
disco presentano fra le stelle del disco una struttura a spirale. Tutte
le
galassie a disco hanno una rotazione differenziale e sono ricche di gas
e nubi
di polvere in cui si formano nuove stelle.
Le galassie ellittiche si
presentano all’osservazione come chiazze di luce di forma ellittica o
circolare, senza alcuna traccia di un disco circostante di stelle. Sono
composte principalmente da stelle vecchie, rosse e presentano pochi
segni
attivi di formazione stellare.
Le galassie irregolari racchiudono
tutte quelle galassie che non possono essere classificate né a disco,
né
ellittiche e rappresentano circa il 10% delle galassie conosciute.
Granulazione
solare –
La fotosfera
solare appare con una tipica forma a "buccia
d'arancia" o a "grani di riso" ad un'osservazione con forti
ingrandimenti. Questa granulazione è il prodotto dell'affioramento di
materia
calda dall'interno e della ridiscesa di materia fotosferica più fredda.
I
"grani" caldi risultano più brillanti di quelli freddi: da qui la
struttura disomogenea e punteggiata che si osserva nelle fotografie ad
alta
risoluzione. La differenza di temperatura è di circa 200 gradi e le
dimensioni
dei grani dell'ordine del migliaio di km. La vita media dei grani è di
circa 3
minuti. Nella fotosfera si osservano pure moti convettivi che
interessano
regioni più ampie: si parla allora di super granulazione, le cui celle
hanno
dimensioni fino a 50 mila km e una vita tipica di una ventina di ore.
Gravità – È la più
debole delle interazioni fondamentali di natura e si manifesta come una
forza
di attrazione che si esercita tra tutti i corpi materiali.
Gruppo Locale
– È il
gruppo di galassie a cui appartiene anche la nostra Galassia. Ne fanno
parte la
galassia di Andromeda, la galassia M33 nel Triangolo, le Nubi di
Magellano, le
due galassie di Maffei oltre ad una ventina di componenti minori,
galassie nane
e irregolari.
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| H |
H I, regioni –
Aggregazioni
di materia interstellare costituite principalmente di idrogeno neutro.
Si
studiano grazie all'emissione alla lunghezza d'onda di 21 cm emessa in
una
transizione iperfine dell'atomo di idrogeno. È stato proprio dalle
osservazioni a questa lunghezza d'onda
che negli anni '50 si è riusciti a delineare la struttura a spirale
della
nostra Galassia da misure di distribuzione e di velocità delle regioni
H I.
H
II, regioni – Regioni
quasi sempre di forma sferica e di dimensioni minori di 5-600 anni
luce,
formate soprattutto di idrogeno ionizzato. Si trovano numerose lungo i
bracci
delle galassie spirali, in prossimità di zone ove si stanno formando
nuove
stelle. L'idrogeno viene ionizzato dall'intensa emissione ultravioletta
di
stelle nate da poco e dal bombardamento di raggi cosmici.
Hubble Space
Telescope (HST) – Telescopio
orbitante dal 1990 che opera nell'ottico
al di sopra dell'atmosfera. Più di ogni altro strumento a terra
consente
un'indagine dettagliata del cosmo. Spettacolari le immagini che
rilascia.
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| I |
Inclinazione
(di
un’orbita) – Uno dei sei
elementi orbitali che definiscono
l'orbita di un pianeta. Misura l'angolo compreso tra il piano orbitale
di un
pianeta e il piano dell'eclittica. In genere, si indica con la lettera
i.
Intergalattico,
mezzo
– La materia che
riempie lo spazio tra le galassie. Negli ammassi di
galassie il mezzo intergalattico emette copiosa radiazione X, segno di
alta
temperatura e probabilmente costituisce una frazione non indifferente
della
massa dell'ammasso.
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| J |
James Webb
Space
Telescope (JWST) – Grande
telescopio spaziale destinato a sostituire l’Hubble Space Telescope. Il
JWST
sarà lanciato dopo il 2010, attrezzato di uno specchio primario di 6-7
metri e
avrà nella sua strumentazione una fotocamera nel visibile, una nel
vicino
infrarosso, uno spettrometro multioggetto nell’infrarosso vicino e una
fotocamera-spettrografo nell’infrarosso di mezzo. Alla realizzazione di
questo
poderoso strumento hanno partecipato la NASA, l’ESA e la Canadian Space
Agency.
Jet Propulsion
Laboratory (JPL) – Centro
che sviluppa e gestisce per conto della NASA sonde spaziali senza
equipaggio per
esplorazioni su lunghe distanze (es. Voyager e Galileo). Si trova a
Pasadena ed
è diretto dal California Institute of Technology.
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| K |
Kourou – Piccola città
della Guyana Francese
dalla quale vengono lanciati i satelliti dell’Agenzia Spaziale Europea,
trasportati nello spazio dai missili Ariane.
Kuiper, fascia
di – Regione
popolata da comete, si
estenderebbe fra 35 e 1000 unità astronomiche dal Sole, nello stesso
piano dei
pianeti ma prevalentemente oltre l’orbita di Plutone. Prende il nome
dall’astronomo Gerard
Kuiper e potrebbe contenere fino a 1 miliardo di oggetti.
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| L |
Latitudine
celeste – Coordinata
del quarto sistema di coordinate celesti. Per ogni punto della sfera
celeste
passa un solo circolo massimo che attraversa anche i due poli
dell'eclittica.
La latitudine celeste si misura su quel circolo massimo ed è l'angolo
sotteso
dall'arco che dall'eclittica va fino al punto considerato. Si conta da
0° a
90°, positivi verso il polo boreale dell'eclittica e negativi verso il
polo
australe.
Lente
gravitazionale
– Per effetto
della deflessione della luce nel passare all'interno di un
campo gravitazionale, quando un lontano quasar e una galassia si
trovano sulla
stessa linea visuale può capitare che la luce del quasar venga piegata
e
sdoppiata fino a formare due o più immagini. È’ un fenomeno molto
importante:
non solo conferma una fondamentale previsione della relatività
generale, ma
anche si presta a fondamentali verifiche di ipotesi cosmologiche. La
prima
lente gravitazionale fu scoperta nel 1979.
Lenticolari,
galassie
– Sistemi
stellari con forma di lente biconvessa. Il termine è usato anche
come sinonimo di galassie S0, un tipo intermedio tra le spirali e le
ellittiche, ove esiste un nucleo ellissoidico centrale ed un accenno di
tenue
disco, ma non una struttura di bracci spirali già formati.
Librazione – L'insieme
dei moti della Luna grazie ai quali benché la rotazione del nostro
satellite
sia sincrona, un osservatore terrestre è in grado di osservare il 59%
della
superficie lunare e non solo la metà esatta. L'eccentricità dell'orbita
lunare
fa sì che la velocità orbitale non sia costante e che dunque possano
rendersi
visibili nel corso di un mese parti normalmente nascoste sul bordo est
ed
ovest. Si parla in questo caso di una librazione in longitudine.
Similmente si
ha una librazione in latitudine come effetto dell'inclinazione di circa
5 gradi
dell'orbita lunare sul piano dell'eclittica.
Longitudine
celeste –
Coordinata del
quarto sistema di coordinate celesti. Per ogni punto della
sfera celeste passa un solo circolo massimo che attraversi anche i due
poli
dell'eclittica. La longitudine celeste è l'angolo compreso tra due di
tali
circoli massimi, relativi l'uno al punto g e l'altro al
punto della
sfera celeste che si vuol considerare. Si conta da 0° a 360° dal punto g andando
verso est.
Luminosità – Una delle
grandezze astrofisiche più importanti che caratterizzano una stella. Si
definisce come la quantità totale di energia emessa da una stella
nell'unità di
tempo e su tutte le frequenze e si misura in watt oppure in erg/s.
Spesso si
assume come unità di confronto la luminosità del Sole, che è pari a 3,9
x 1026
watt.
Lunazione – Con questo
termine, in generale, si
intende il mese lunare, ma esistono più modi per indicare la durata di
un mese
lunare. Essi sono: Il mese
siderale, che dura mediamente 27g 7h
43m è il tempo che la Luna impiega a compiere una rivoluzione intorno
alla
Terra rispetto alle stelle. Il mese tropico è di
pochi secondi più corto
ed è la durata della rivoluzione rispetto all'equinozio, che è soggetto
al moto
di precessione, e quindi anticipa. Il mese draconico è
l'intervallo tra
due successivi passaggi della Luna al nodo ascendente della sua orbita.
È più
corto del mese siderale per via del fenomeno della retrogradazione dei
nodi
lunari e dura 27g 5h 6m. Il mese sinodico o lunazione
si definisce
invece come il tempo intercorrente tra due noviluni successivi e
mediamente
dura 29g 12h 44m.
Lunghezza
d’onda – Simbolo l,
grandezza ondulatoria che si definisce come la distanza fra due fronti
d'onda
immediatamente successivi. È legata alla frequenza dalla relazione l =
v/f dove
v è la velocità di propagazione dell'onda.
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| M |
Macchie solari
– Osservate
per la prima volta da Galileo nel 1611 sono macchioline scure che
compaiono sul
disco solare. In realtà sono regioni della fotosfera di temperatura
poco minore
delle zone circostanti, ma quanto basta per apparire oscure per
contrasto con
queste. Si distinguono una zona centrale più scura (ombra)
ed una
periferica (penombra). La forma delle macchie è
varia, così come le
dimensioni. Possono comparire macchie singole, ma più spesso si
generano a
coppie e sovente in larghi gruppi con evoluzioni complesse che durano
da una
settimana fino a diversi mesi. La comparsa di macchie sul disco del
Sole
rispetta una serie di regole trovate per via empirica: una spiegazione
precisa
del loro significato astrofisico ancora non si ha. La più notevole è la
ciclicità undecennale, la più cospicua manifestazione dell'attività
solare: su
un ciclo di circa 11 anni la comparsa delle macchie ha un andamento
caratteristico che tocca prima un massimo e poi un minimo, per poi
ripartire
nel ciclo successivo in modo quasi analogo, forse modulato da un ciclo
più
lungo con periodo di circa 80 anni. Le macchie solari sono associate a
forti
campi magnetici.
Magnitudine
integrata
– La definizione
di magnitudine apparente o assoluta di una stella può
essere estesa ad oggetti diffusi, come galassie e nebulose. La
magnitudine
integrata è la magnitudine dell'oggetto calcolata sommando i contributi
di ogni
sua parte al flusso totale.
Magnitudine
stellare
– È la grandezza
che consente di classificare le stelle in base
all'intensità del flusso luminoso che da esse riceviamo. La
magnitudine
può essere apparente o assoluta.
La magnitudine apparente
indica la luminosità di una stella vista dalla Terra, misurata in scala
standard. Per continuità con le stime di luminosità degli antichi, che
suddividevano gli astri in 6 classi, dalla prima alla sesta grandezza,
si è
convenuto nel secolo scorso di mantenere la base di questa
suddivisione. Poiché
il rapporto tra i flussi di stelle di prima e di sesta grandezza
risultò pari a
100, si è assunto che a questo stesso rapporto di luminosità
corrisponda una
differenza di 5 magnitudini. Si badi che le stelle di maggiore
luminosità hanno magnitudine minore e che oggi la
classificazione si
estende ben al di là della magnitudine 6 che rappresenta il limite ai
bassi
flussi per la visibilità ad occhio nudo. Analogamente, una suddivisione
più
fine e quantitativa delle stelle luminose ha portato alla definizione
del
valore 0 di magnitudine e anche di valori negativi.
La magnitudine assoluta
indica invece la luminosità che una stella presenterebbe se venisse
spostata
alla distanza di 10 parsec (32,6 anni-luce) dall’osservatore.
Maksutov,
telescopio
– Telescopio
catadiottrico costituito da uno specchio primario sferico e da
una lente correttrice molto spessa (più che nel telescopio di Schmidt).
In
genere, il fascio riflesso dallo specchio primario converge verso la
lente
correttrice ove una macchia alluminizzata lo rimanda indietro lungo
l'asse
ottico. Nello specchio primario viene ricavato un foro circolare in cui
passa
il fascio per essere raccolto da un oculare come nella combinazione
Cassegrain.
Meridiano – Sulla
sfera terrestre, cerchio massimo che passa per i poli geografici (meridiano geografico).
Sulla
sfera celeste, cerchio massimo passante per i poli celesti (meridiano celeste).
Mese lunare – (vedi
lunazione).
Meteore – Tracce di luce
che solcano il cielo
notturno quando frammenti di materiali provenienti dallo spazio entrano
nell’atmosfera terrestre, raggiungendovi per attrito alte temperature.
Spesso
si parla in proposito di stelle cadenti.
Una meteora si produce
principalmente
fra i 110 e i 70 km di quota. Nonostante la notevole luminosità che una
meteora
può raggiungere, in genere i meteoroidi che la generano hanno masse
molto
piccole, dell'ordine di frazioni di grammo. Le strie delle meteore sono
lunghe
tra 5 e 20 km e larghe circa un metro. (TABELLA
SCIAMI METEORICI)
Meteorite – Si chiama
così un meteoroide che sopravviva, almeno in parte, all'attraversamento
dell'atmosfera terrestre e riesca a raggiungere il suolo. Le meteoriti
si
suddividono in tre grandi categorie: quelle pietrose (aeroliti),
di gran
lunga le più abbondanti; quelle ferrose (sideriti); e
quelle di
composizione intermedia (sideroliti).
Meteoroide – Particelle,
in genere microscopiche, disseminate nello spazio interplanetario, che
sono
all'origine del prodursi delle meteore quando cadono nell'atmosfera
terrestre.
I meteoroidi hanno probabilmente due tipi diversi d'origine: dal nucleo
di una
cometa, per liberazione dei grani microscopici di polveri, oppure per
frammentazione dagli urti tra asteroidi, o comunque tra corpi minori
del
Sistema Solare.
Moto proprio –
Le stelle
solo apparentemente occupano sempre la stessa posizione in cielo. Il
primo a
comprendere che le stelle in realtà non sono "fisse" fu E. Halley nel
1718. Si chiama moto proprio annuo lo spostamento angolare di una
stella nel
corso di un anno. Tale spostamento è per lo più inavvertibile a causa
della
grande distanza, pur se le velocità spaziali delle stelle sono
dell'ordine
delle decine di chilometri al secondo. Tra le stelle dotate di maggior
moto
proprio la più famosa è la Stella di Samara che si
sposta di circa 10
secondi d'arco all'anno.
Multiplo,
sistema – Sistema
di tre o più stelle rivolventi intorno al comune centro di massa per
effetto
dell'attrazione gravitazionale reciproca. Si conoscono sistemi multipli
composti da sei-sette stelle.
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| N |
Nadir – La
verticale condotta da un punto qualunque della superficie terrestre,
ove si
trova l'osservatore, incontra la sfera celeste in due punti opposti. Il
nadir è
quello che sta sotto l'orizzonte; l'altro che sta sopra è lo zenit.
Nana bianca – Stella di
piccola massa che al termine della sua evoluzione, esaurito il
combustibile
nucleare, collassa. La materia del core si trova in uno stato degenere;
l'energia non viene più prodotta dalle reazioni nucleari nel centro
della
stella, ma in un guscio atmosferico che si raffredda lentamente,
cosicché alla
fine la nana bianca riduce grandemente la sua luminosità e si trasforma
in una nana
nera. La nana bianca, a seguito del collasso gravitazionale,
raggiunge una
dimensione tipicamente planetaria (poche migliaia di km di raggio) e
una
densità elevatissima. La prima nana bianca fu scoperta da A. Clark nel
1863: si
trattava di Sirio B, la debole compagna di Sirio.
Nebulose – Oggetti
celesti che all'osservazione appaiono come tenui sorgenti di luminosità
diffusa
oppure come macchie scure. Sono costituite da ammassi di gas frammisti
a
particelle di polveri. Sono talvolta associate ad ammassi stellari
aperti;
talvolta a singole stelle; talvolta invece si osservano isolate. La
loro
luminosità è dovuta sia a luce diffusa delle stelle vicine, e allora si
parla
di nebulose a riflessione,
sia
a luce emessa dal gas che le costituisce, eccitato dalla radiazione
ultravioletta di stelle calde vicine, e allora si parla di nebulose ad eccitazione. Più
spesso però sono presenti
entrambi questi fenomeni. Infine nebulose
oscure sono quegli aggregati di
materia fredda e opaca che, nascondendo
alla vista le stelle di fondo, appaiono come regioni scure, vuote di
stelle. La
composizione delle nebulose oscure non è in genere diversa da quelle
luminose:
la differenza consiste nell'assenza di stelle eccitatrici vicine. Nelle
nebulose
la densità della materia è maggiore che nel mezzo interstellare ma è
comunque
molto minore del vuoto più spinto ottenibile in un laboratorio
terrestre.
Newtoniano,
telescopio – II primo dei
telescopi a riflessione, disegnato da
I. Newton nel 1670. Consiste di uno specchio primario parabolico e di
uno
specchietto secondario ellittico piano che raccoglie il fascio
convergente e lo
riflette all'esterno del tubo in direzione perpendicolare all'asse
ottico.
NGC – Iniziali
di New General Catalogue of Nebulae and Clusters of Stars
compilato da
Dreyer nel 1888. Contiene poco meno di ottomila oggetti non stellari,
tra
nebulose, galassie, ammassi stellari. La denominazione di un oggetto è
data
dalla sigla NGC seguita dal numero d'ordine del catalogo.
Nodi – Le intersezioni dell'orbita di un corpo celeste con
il piano dell'eclittica.
I nodi sono due: uno ascendente, cioè il punto in cui il corpo
orbitante
attraversa l'eclittica venendo da latitudini meridionali e l'altro discendente,
quando il corpo
orbitante
attraversa l’eclittica venendo da latitudini settentrionali.
Novae, stelle
– Importante
categoria di stelle variabili esplosive di alta temperatura.
L'esplosione si
instaura all'improvviso. La stella aumenta la sua luminosità di 10-12
magnitudini nel corso di 1-2 giorni; permane al massimo pochi giorni e
quindi
inizia il declino che a seconda dei casi può essere rapido oppure
lento.
Dall'analisi spettroscopica si ricava che nel corso dell'esplosione si
ha
l'espulsione di un involucro di gas di elevata temperatura che talvolta
diventa
visibile in fotografia come una piccola nebulosa in espansione. Le
stelle novae
normalmente si indicano con il nome della costellazione cui
appartengono e
l'anno dell'esplosione osservata: ad es. Nova Aquilae 1918, Nova Cygni
1975,
ecc. Si pensa che l'esplosione avvenga nella componente collassata
(probabilmente una nana bianca) di un sistema binario stretto ove la
secondaria
è una stella fredda di sequenza principale che trasferisce materia alla
primaria per l'azione delle forze di marea.
Nucleo
galattico – La parte
centrale di una galassia a forma di ellissoide. Per la Via Lattea le
osservazioni del nucleo sono impossibili nel dominio ottico a causa del
forte
assorbimento della materia del disco lungo la visuale. Osservazioni
nelle onde
radio ed infrarosse indicano la presenza di materia in moto rapido
entro una
decina di anni-luce dal centro (che è posto nella direzione della
costellazione
del Sagittario); recentemente è stata avanzata l'ipotesi che al centro
del nucleo
della nostra e di altre galassie si trovi un buco nero molto massiccio.
Nutazione – Moto
periodico dell'asse di rotazione terrestre dovuto all'interazione
gravitazionale della Luna e del Sole sul rigonfiamento equatoriale
terrestre e
che si sovrappone al fenomeno della precessione. Si manifesta con una
piccola
oscillazione conica a base ellittica sulla posizione media dell'asse
terrestre.
La massima ampiezza dell'oscillazione è di 9 secondi d'arco e il
periodo
principale è di 18,6 anni.
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| O |
Occultazione –
II fenomeno
per cui un astro, generalmente una stella, viene nascosto per un certo
tempo
dal disco di un secondo corpo celeste. Particolarmente frequenti sono
le
occultazioni di stelle da parte della Luna.
Oort, nube di
– Regione
agli estremi confini del Sistema Solare, posta ad almeno 40 mila Unità
Astronomiche dal Sole ove si ipotizza che ristagnino forse cento
miliardi di
nuclei cometari, resti congelati della materia da cui si formarono i
pianeti
del Sistema Solare. La regione prende il nome dall'astronomo J. Oort
che per
primo la ipotizzò. Le comete, secondo questa idea, si muoverebbero su
orbite
pressoché circolari e verrebbero perturbate episodicamente dai campi
gravitazionali delle stelle vicine che le spingerebbero a “cadere”
all’interno
del Sistema Solare.
Opposizione – Due corpi
celesti si dicono in opposizione quando la loro longitudine differisce
di 180°.
Così la Luna è Piena all'opposizione rispetto al Sole; analogamente il
periodo
in cui un pianeta è in opposizione rispetto al Sole è quello più
favorevole per
l'osservazione, perché il pianeta sorge all'incirca quando il Sole
tramonta e
viceversa (oltre che per ragioni di luminosità e distanza dalla Terra).
Orbita – Il
cammino percorso da un corpo sottoposto a forze gravitazionali. Nella
situazione più semplice, quando l'interazione si sviluppa tra due corpi
di cui
l’uno di massa trascurabile rispetto all'altro, come si ha in genere
nel caso
pianeta-Sole o satellite-pianeta, le orbite sono dette chiuse
nel senso
che il moto del corpo orbitante è periodico intorno al corpo centrale.
Le
orbite aperte invece
sono le traiettorie di quei corpi, ad esempio certe comete, che passano
una
volta sola al perielio e poi si perdono nello spazio uscendo
definitivamente
dalla sfera d'influenza gravitazionale del Sole.
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| P |
Parallasse – Lo spostamento apparente in cielo di un
oggetto visto da due punti
diversi d’osservazione. Si sfrutta questo effetto per determinare la
distanza
dell’oggetto per mezzo di triangolazioni. In
astronomia è di particolare interesse considerare la parallasse delle
stelle, che si evidenzia con osservazioni condotte a distanza di mesi
per
effetto dello spostamento della Terra nella sua orbita di rivoluzione
intorno
al Sole.
Parallelo – Sulla
sfera terrestre, i cerchi minori posti parallelamente all’equatore.
Sulla sfera
celeste è ogni cerchio minore che sia parallelo al cerchio massimo
dell'orizzonte.
Parsec – Unità di
misura delle distanze astronomiche che si definisce come la distanza
cui il
semi-diametro dell'orbita terrestre sottende un angolo di 1 secondo
d'arco.
Equivale a 3,26 anni luce, cioè a 3,08 x 1013 km
(205.597 UA =
30.840 miliardi di km).
Perielio – È il
punto di un'orbita ellittica, estremo dell'asse maggiore, in cui un
pianeta si
trova alla minima distanza dal Sole.
Perigeo – Il punto
dell’orbita della Luna o
di un satellite artificiale corrispondente alla sua minima distanza
dalla
Terra.
Pianeta – Corpo celeste di massa minore della massa critica
per la quale si
accendono le reazioni nucleari al centro delle stelle: per questo un
pianeta
non risplende di luce propria ma di quella della stella intorno a cui
ruota,
luce che viene diffusa in ogni direzione.
Pianetino – Altro termine
con cui, soprattutto
in passato, venivano chiamati gli asteroidi.
Precessione – È un moto
approssimativamente conico dell'asse di rotazione di un corpo celeste
dovuto
all'interazione di corpi vicini. Ad esempio, l'attrazione del Sole e
della Luna
sul rigonfiamento equatoriale terrestre determina una lenta rotazione
dell'asse
terrestre attorno all'asse dell'eclittica che si compie in circa 25.800
anni.
La base del cono è lievemente ondulata a causa della nutazione. La
precessione
fa sì che cambi nei secoli la direzione dell'asse del mondo e
l'orientazione
del piano equatoriale celeste. Di conseguenza i poli si spostano e
cambiano i
valori delle coordinate degli astri. Anche la linea d'intersezione tra
il piano
equatoriale e il piano dell'eclittica cambia, dando origine al fenomeno
già
conosciuto dagli antichi della precessione
degli equinozi.
Protuberanze –
Lingue di
gas luminosissime che si alzano al di sopra della cromosfera solare,
particolarmente evidenti se osservate con filtri H-alfa. Possono
alzarsi fino
ad altezze di centinaia di migliaia di km ed hanno vita media di circa
3-4
mesi, ma questo solo nelle fasi di più intensa attività solare. Invece
nei
periodi di Sole quieto si osservano numerose piccole protuberanze su
tutto il
disco, che prendono il nome di spicule.
Pulsar – Classe di
stelle dall'emissione pulsata che si ritiene siano stelle di neutroni
rapidamente rotanti. Si osservano per la loro emissione nelle onde
radio o nei
raggi X e gamma; solo in pochi casi una radio-pulsar è stata vista
pulsare
anche in ottico. I periodi possono andare da pochi secondi fino a pochi
millesimi di secondo per le pulsar cosiddette superveloci.
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| Q |
Quadratura – Due corpi
celesti si dicono in quadratura quando la loro longitudine differisce
di 90°.
Quasar – Si
chiamano così, dalla contrazione dell'inglese Quasi Stellar Radio
Source, una
classe di oggetti extragalattici estremamente lontani e luminosi. Oggi
però si
preferisce designarli con la sigla QSO, da quando si è scoperto che
molti di
questi oggetti sono radio-quieti. Sono caratterizzati da un aspetto
quasi
puntiforme in ottico, da un'emissione variabile su tempi scala brevi,
dell'ordine delle settimane, sia in ottico che in infrarosso, in
ultravioletto
e nei raggi X. Ma soprattutto la loro caratteristica più appariscente è
il
fortissimo spostamento verso il rosso delle righe spettrali che,
interpretato
in chiave cosmologica in base alla legge di Hubble, indica che i quasar
sono
gli oggetti più distanti che si conoscano.
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| R |
Radiante – II punto
sulla sfera celeste da cui sembrano dipartirsi tutte le tracce
meteoriche di
uno sciame. Per individuarne la posizione occorre proiettare
all'indietro i
percorsi osservati di molte meteore dello stesso sciame: il radiante è
il loro
punto d'intersezione comune.
Radiazione
cosmica di
fondo – Si indica con
questo termine la radiazione, scoperta nel 1965 da A.
Penzias e R. Wilson nelle microonde, che permea omogeneamente
l'Universo ed ha
l'aspetto dell'emissione di un corpo nero a 2,7° K. Tenuto conto
dell'espansione dell'Universo, tale radiazione aveva temperatura molto
più
elevata in passato.
Radiotelescopio
– Lo
strumento che rivela le radioonde emesse dai corpi celesti. È
costituito da
un'antenna capace di misurare il flusso in arrivo e di inviarlo sotto
forma di
un impulso elettrico a diversi possibili analizzatori. Il potere
risolutivo
dipende dal diametro del disco parabolico oppure dalla distanza tra le
antenne
se il radiotelescopio è un sistema interferometrico.
Redshift – In
italiano: spostamento verso il rosso. Spostamento delle righe spettrali
verso
lunghezze d'onda maggiori per effetto di un moto relativo in
allontanamento tra
la sorgente e l'osservatore.
Rifrazione – Il
fenomeno ondulatorio per cui un'onda cambia direzione nel passaggio da
un mezzo
ad un altro, ove la velocità di propagazione è diversa.
Risolutivo,
potere – In un
telescopio è la distanza angolare minima alla quale si possono ancora
apprezzare le immagini di due oggetti vicini come distinte.
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| S |
Satellite – Corpo
minore del Sistema Solare che orbita intorno a un pianeta.
Sciame
meteorico – In
particolari periodi dell'anno la Terra nella sua rivoluzione intorno al
Sole
interseca delle zone ove si concentrano meteoroidi. L'incontro dà
origine ad un
sensibile incremento nei tassi di conteggio di meteore: questi sciami
meteorici
si distinguono per il periodo dell'anno in cui si manifestano e
prendono il
nome dalla costellazione in cui si colloca il rispettivo radiante. Dal
confronto tra i parametri orbitali di questi meteoroidi e quelli delle
comete
periodiche si può stabilire l'associazione degli sciami con la cometa
progenitrice. (TABELLA
SCIAMI METEORICI).
Scintillazione
– Variazioni
rapide ed irregolari della luminosità dell'immagine di una stella
conseguenti
all'attraversamento dell'atmosfera terrestre da parte della luce
stellare. Da
qui il caratteristico luccichio della luce stellare.
Sequenza
principale (diagramma
di Hertzsprung-Russell) – Fondamentale
diagramma che correla il tipo spettrale delle stelle con la loro
magnitudine
assoluta. Prende il nome dai due astrofisici che per primi rilevarono
il suo
particolare andamento, essenziale nel comprendere che le stelle si
distribuiscono in diverse classi di luminosità. Le caratteristiche
principali
del diagramma sono:
a) una fascia diagonale, che
raccoglie la maggior parte delle stelle, ed è detta sequenza
principale. La
classe di luminosità corrispondente è la V, o delle stelle nane.
b) un raggruppamento abbastanza
numeroso di stelle dei tipi spettrali G, K, M, intorno al valore 0 di
magnitudine assoluta. La classe di luminosità corrispondente è la III e
le
stelle sono dette giganti.
c) Un addensamento non troppo
numeroso di stelle con magnitudine assoluta attorno alla -5 e
appartenenti a
tutte le classi spettrali: sono le stelle supergiganti di
classe I e II
di luminosità.
d) Una regione in corrispondenza
ai tipi spettrali G e K ove si concentrano stelle di magnitudine
assoluta
intermedia tra quella delle stelle giganti e nane dei corrispondenti
tipi
spettrali. Sono dette subgiganti di classe IV di
luminosità.
e) Una striscia poco popolata
che corre parallelamente alla sequenza principale, marcata soprattutto
nei tipi
spettrali A,F,G, le cui stelle hanno luminosità di un ordine di
grandezza
minore di quella delle stelle di sequenza principale. Sono le stelle
cosiddette
subnane della classe VI di
luminosità.
f) Una regione molto estesa nel
senso dei tipi spettrali (A, F, G, K), ma poco popolata, comprendente
stelle di
bassissima luminosità (magnitudine assoluta +10/+12). Sono dette nane
bianche, anche se propriamente di colore bianco possono
essere considerate
solo quelle del tipo A. La classe di luminosità corrispondente è la
VII.
Seyfert, galassie di - Appartengono
alla categoria delle galassie attive, una vasta classe di oggetti
cosmici caratterizzati da una massiccia emissione di radiazione al alta
frequenza. Si pensa che la causa di questa emissione sia dovuta
all'attività di accrescimento di materia da parte di un buco nero
supermassiccio responsabile, tra l'altro, anche dei getti e delle varie
peculiarità morfologiche osservate in tali galassie.
Si dividono
in due sottoclassi (Tipo I e II). Prendono il nome dall'astronomo Carl
Seyfert che per primo ne evidenziò le peculiarità (1943).
Sistema solare
– L'insieme
dei corpi (pianeti, satelliti, asteroidi, comete, meteoroidi, polveri,
ecc.)
che rientrano nella zona di influenza gravitazionale del Sole.
Solstizio – Nel corso
dell'anno ci sono due giorni, che si dicono per l'appunto -, in cui il
Sole
raggiunge la massima distanza dal piano equatoriale. Il 21 giugno, in
corrispondenza alla declinazione massima +23°,5, si ha il solstizio d'estate,
mentre il 21 dicembre cade il solstizio
d'inverno, con il Sole
che raggiunge la massima declinazione meridionale a -23°,5. Il nome
deriva dal
fatto che in quei due giorni il Sole si ferma per invertire il suo moto
nel
senso della declinazione.
Spettro – Originariamente
la scomposizione della luce solare in tutte le sue componenti
cromatiche. Il
termine viene usato in senso lato per indicare un diagramma che
evidenzi la
presenza di componenti diverse in un fenomeno qualsiasi.
Stella – Corpo
celeste costituito da gas ad elevata temperatura che riversa nello
spazio
l'energia prodotta da reazioni nucleari che si sviluppano in una
piccola
regione centrale. La forma è generalmente sferica. Esistono stelle
singole, ma
la maggioranza fa parte di sistemi binari o multipli. Molte sono le
stelle
variabili, cioè stelle che mutano periodicamente di luminosità. Altre
proprietà
che contraddistinguono le stelle sono lo spettro, la classe di
luminosità, la
massa, il raggio, la magnitudine.
Supernova
– Una
stella che all'improvviso aumenta di miliardi di volte la propria
luminosità
distruggendosi in un'esplosione che produce un resto gassoso in
espansione e
forse una stella di neutroni (o un buco nero). |
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| T |
Telescopio – Dispositivo
ottico atto a raccogliere la luce di un astro e a restituirne
l'immagine. Per
estensione, si parla di telescopio anche quando la radiazione raccolta
non
appartiene alla banda ottica (ad es.telescopio in raggi X,
radiotelescopio,
ecc.). I telescopi ottici possono essere riflettori o rifrattori a
seconda che
il sistema sia costituito da specchi o da lenti. In base alla
particolare
configurazione ottica impiegata si distinguono diversi tipi di
telescopi:
newtoniano, Schmidt, Cassegrain, Coudè, ecc.
Temperatura – Grandezza fisica
che qualifica lo stato termico di un corpo, associato al moto
disordinato delle
particelle che lo compongono. Nel Sistema Internazionale l'unità di
misura è il
kelvin (K).
Tropico del
Cancro – È la
linea corrispondente al parallelo terrestre di latitudine +23°,5. Le
località
sul Tropico del Cancro sono le più settentrionali da cui un osservatore
può
vedere il Sole allo zenit, e ciò avviene al tempo del solstizio estivo
(22
giugno).
Tropico del
Capricorno – È la linea
corrispondente al parallelo terrestre di
latitudine -23°,5. Segna la posizione delle località più meridionali in
cui un
osservatore può vedere il Sole allo zenit. Ciò avviene al tempo del
solstizio
d'inverno (22 dicembre).
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| U |
Unità
Astronomica (U.A.)
- Unità di misura utilizzata per indicare le distanze all'interno del
Sistema Solare. E' la distanza media Terra-Sole e corrisponde a
149.597.870 chilometri.
Universo – L'insieme
di tutti gli oggetti osservabili. L'età dell‘universo si desume dalla
legge di
Hubble ed è dell'ordine di 10-20 miliardi di anni; la sua struttura su
larga
scala è organizzata in ammassi e super ammassi di galassie. La densità
media
della materia universale è dell'ordine di 10-28
g/cm3.
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| V |
Velocità
angolare – Grandezza
cinematica che misura la rapidità dello spostamento angolare nel moto
rotatorio.
Vento solare –
Flusso di
particelle cariche, soprattutto protoni ed elettroni, che si liberano
dalla
corona solare ed attraversano lo spazio interplanetario inducendo
fenomeni sul
nostro pianeta come le tempeste magnetiche e le aurore polari. La
velocità
tipica all'altezza della Terra è di circa 400 km/s. Il vento solare e
la
pressione della radiazione solare sono le cause del fatto che le code
cometarie
sono sempre rivolte in direzione opposta al Sole.
Via Lattea – La
striscia debolmente luminosa che attraversa la volta celeste quasi come
un
circolo massimo e che rappresenta il disco della Galassia osservato da
una
posizione che ne è all'interno. Per estensione, il termine Via Lattea è
divenuto sinonimo di Galassia, cioè dell'intero sistema stellare e non
solo del
suo disco.
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| W |
Wolf, numero
di – È
un
parametro che esprime quantitativamente l'intensità giornaliera,
mensile, annua
dell'attività di produzione di macchie solari. Il numero di Wolf tiene
conto
del numero di macchie e di gruppi che compaiono giornalmente sul disco
solare.
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| X |
X, astronomia
– Branca
dell'astronomia sviluppatasi a partire dagli anni '60, grazie ai primi
satelliti artificiali, che studia l'emissione dei corpi celesti nei
raggi X.
Tra gli oggetti più luminosi nei raggi X troviamo binarie strette
galattiche, tra
cui diversi possibili candidati a buco nero, resti di supernovae,
galassie
attive, quasar, ammassi di galassie. Particolarmente interessante in
cosmologia
è lo studio dell'emissione X di fondo e quella della materia calda
dispersa
negli ammassi tra galassia e galassia.
X, raggi – Radiazioni
elettromagnetiche comprese tra le lunghezza d'onda che vanno da un
centinaio di
Angstrom a un decimo di Angstrom. In genere, piuttosto che per la
lunghezza
d'onda si preferisce distinguerli per l'energia dei rispettivi fotoni.
L'atmosfera terrestre assorte i raggi X, cosicché è necessario portare
i
rivelatori ad altissima quota, con razzi-sonda e satelliti artificiali.
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| Y |
----- |
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| Z |
Zenit – Una delle
due intersezione della verticale condotta da un punto qualunque della
superficie terrestre, ove si trova l'osservatore, con la sfera celeste.
Per la
precisione, lo zenit è il punto che sta sopra l'orizzonte. L'altro
punto di
intersezione, agli antipodi, è detto nadir.
Zodiacali,
costellazioni – Le
costellazioni le cui stelle cadono sul piano
dell'eclittica, contrariamente al credo comune, non sono dodici ma
tredici.
Esse sono: Ariete, Toro, Gemelli, Cancro, Leone, Vergine, Bilancia,
Scorpione,
Ofiuco, Sagittario, Capricorno, Acquario, Pesci.
La costellazione di Ofiuco è
stata aggiunta all’elenco nel 1930 ad opera dell’Unione Astronomica
Internazionale.
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