La
costellazione si snoda dal Toro a nord sino all’Idra australe a sud, è
composta da oltre 300 stelle visibili ad occhio nudo ma
deboli. Il
suo nome deriva dal mitico fiume in cui fu fatto precipitare Fetonte
fulminato da Zeus per aver guidato maldestramente il carro del
Sole. In molte culture venne identificato con fiumi esistenti,
il
Nilo, l’Eufrate oppure il Po. Quest'ultima ipotesi pare quella più
attendibile.
L'attuale
Po assunse il nome di Eridano quando Fetonte gli cadde dentro e vi
annegò, infatti, Fetonte che era il figlio del Sole, aveva anche il
nome di Eridano.
Questa
ipotesi è avvalorata anche dal racconto degli Argonauti, che entrarono
nel Po dall'Adriatico e lo risalirono fino al paese dei Celti.
Il
mito narra che Fetonte convinse suo padre, il Sole, a permettergli di
guidare il carro fiammeggiante che illumina il mondo; incapace, però,
di sorreggere l'impeto dei cavalli, provocò gravi danni alla Terra,
tanto che, Zeus, per fermarlo lo colpì con un fulmine e lo fece
precipitare nell'Eridano.
Fino
alla riforma delle costellazioni operata nel XVIII secolo la
costellazione si estendeva fino alla theta Eridani chiamata Achernar,
da "al ahir al nahr", la fine del fiume. In seguito venne estesa sino
alle nubi di Magellano e la theta Eridani venne rinominata Acamar
mentre l’attuale alpha Eridani assunse il nome di Achernar (il nome
Achernar deriva, infatti, dall'arabo Akher-al-Nahr,
che significa, appunto, "la foce del fiume"). La stella beta Eridani,
visibile nei pressi dell’inizio del fiume a nord, è detta Cursa da "al
kursiyy al jauzah", sgabellino, poiché è situata nei pressi del piede
di Orione.
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