Il mito di quest'antica
costellazione circumpolare è molto incerto.
Con
la coda posta tra i due "carri" e la testa sopra Ercole, questa
costellazione è una delle più estese.
La
sua storia è legata al mito di Eracle (Ercole)
che uccise un drago nel corso dell'undicesima fatica.
Esso
era posto a guardia dell'albero dalle mele d'oro che Era aveva avuto in
dono dalla Terra, in occasione delle sue nozze con Zeus. In un primo
momento la custodia del singolare albero fu affidata alle Esperidi, che
però non esitarono a rubare alcuni dei preziosi frutti; esse, allora
furono sostituite dal drago Ladone, dalle cento teste.
Per
riuscire nella sua fatica, Ercole uccise il mostro con una delle sue frecce, avvelenata nel
sangue dell'Idra.
Gli
Argonauti, passando da quelle parti poco dopo, trovarono il corpo del
dragone ormai inerme, con la coda che, però, ancora si contorceva; le
Esperidi piangevano la sua morte. Fu Era a portare l'immagine del suo
guardiano alta nel cielo settentrionale.
Secondo
alcuni sarebbe collegato ad uno dei miti delle costellazioni dell'Orsa Maggiore e dell'Orsa Minore.
Secondo una leggenda, infatti, l'Orsa Maggiore rappresenta una ninfa di
Creta, Elice, che avrebbe allevato, assieme alla ninfa Cinosura, Zeus
bambino. Crono, padre di Zeus, era deciso ad uccidere il figlio, perciò
voleva punire le due ninfe che avevano aiutato Zeus. Per evitare ciò,
Zeus, trasformò entrambe le ninfe in costellazioni, l'Orsa Maggiore e
l'Orsa Minore, assumendo egli stesso la forma del Dragone.
Secondo
altre fonti, invece, il Dragone rappresenterebbe il drago che custodiva
la sorgente di Ares, presso la quale Cadmo, dopo aver eliminato il
drago, fondò la città di Tebe. Per aver ucciso il drago sacro ad Ares,
Cadmo lo dovette servire otto anni come schiavo.
Un
ulteriore mito dice che il Drago venne scagliato in cielo da Minerva,
dea della saggezza, durante la battaglia contro i Titani. Qui si avvinghiò al Polo Nord
Celeste e si congelò in tale posizione.
Il
Drago fu molto importante pure per la tradizione cinese, tanto da
diventarne il simbolo nazionale.
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