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Piccola
costellazione della regione equatoriale celeste con un'evidente forma
di aquilone; benché non siano brillanti, le sue quattro stelle
principali formano un quadrilatero che in inglese è detto la Bara di Giobbe.
Il Delfino si trova sul bordo della Via Lattea, in un'area conosciuta
per le novae, per il resto, è una costellazione povera di stelle ed
oggetti interessanti; la caratteristica più curiosa di questa
costellazione sta, piuttosto, nei nomi particolari delle sue due stelle
principali: Sualocin e Rotanev.
Questi
nomi sono stati assegnati loro nel 1814 dall'allora direttore
dell'Osservatorio di Palermo, Padre Giuseppe Piazzi, che, in questo
modo volle rendere omaggio al suo assistente, Niccolò Cacciatore, che
gli succedette poi alla guida dell'Osservatorio.
Infatti, leggendo
da destra a sinistra la forma latinizzata del suo nome (Nicolaus
Venator), si ottengono i due ben noti nomi che per lungo tempo hanno
fatto scervellare gli astronomi di tutto il mondo.
Alfa Del
(Sualocin - Nicolaus
al contrario), di mag. 3,77, è una tripla ottica con due compagne di
magnitudine 12,0 e 13,5 separate di circa 30"; la primaria è anche una
binaria spettroscopica e astrometrica la cui compagna è separata di
soli 0,22". Non è la stella più brillante della costellazione in quanto
è superata, seppur di poco, dalla stella beta Del.
Dista 241 a.l.
Stelle doppie
Beta Del
(Rotanev - Venator
al contrario), di mag. 3,64, è la stella più luminosa della
costellazione. E' una doppia stretta e difficile le cui componenti
hanno rispettivamente mag. 4,0 e 4,9 e sono separate di 0,65". Dista 97
a.l.
Gamma
Del, è una stella doppia notevole, composta da un oggetto
giallo oro e un altro giallo-bianco di mag. 4 e 5, separabili con
piccoli telescopi. Dista 101 a.l.
S 2725
(Struve 2725), è una doppia debole e stretta di mag. 7 e 8, visibile
accanto alla precedente nello stesso campo visuale. Dista 100 a.l.
Stelle
variabili
R
Del,
è una variabile di tipo Mira la cui luminosità varia tra 7,6 e 13,8 in
285 giorni. Al massimo della sua luminosità si rende visibile già con
un binocolo, mentre al minimo richiede strumenti di almeno 150 mm. di
apertura per essere osservata.
Ammassi stellari
NGC6934
- è un rotondo ed evanescente ammasso globulare di mag. 8,9 con un
diametro di 2'. Dista 50.000 a.l.
NGC7006
- è un ammasso globulare di mag. 10,6 con un diametro di 2,8';
è uno dei più concentrati e dei più distanti che si conoscano, distando
circa 180.000 a.l. si può considerare a pieno diritto un oggetto
extragalattico; nonostante l'enorme distanza è stato possibile
individuare al suo interno ben 11 variabili del tipo RR Lyrae.
Nebulose
NGC6891
- è una nebulosa planetaria di mag. 10,5 che si presenta come un
piccolo disco brillante circondato da un alone sfocato con dimensioni
di 16"x7" che si sta espandendo alla velocità di 7 km/sec. Dista 7200
a.l.
NGC6905
- è una evanescente nebulosa planetaria di mag. 12 che si
estende per 44"x38"; il guscio esterno si sta espandendo alla velocità
di 27 km/sec e all'interno è visibilile una stellina di mag. 13,9.
Dista 4200 a.l.
Galassie
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