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COCCHIERE

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E'
una delle più antiche costellazioni e fu presso i greci che assunse il
nome odierno; anche nel Medioevo è simboleggiato un uomo che tiene con
la mano destra (la stella theta) una frusta. Sul braccio sinistro reca
una capra (segnata dalla stella alfa) e sotto di questa appaiono tre
caprette (le stelle epsilon, eta e zeta).
Forse
questa costellazione fu associata alla vita nei campi ed al ritorno
della primavera, ma c'è chi sostiene che i greci la chiamavano Erichton,
dal nome del re di Atene che si ritiene inventore del carro; nato zoppo
il re inventò il carro per potersi spostare: Giove rimase così colpito
da questa invenzione che decise di onorarlo ponendolo in cielo.
D'altra
parte, la capra è spesso identificata con Amaltea, la nutrice di Giove
(questo mito è pure collegato alle costellazioni dell'Ariete e del Capricorno).
Nell'Almagesto
(di Tolomeo) si ritrova il cocchiere e così pure presso gli Arabi, per
i quali era "l'uomo che tiene le briglie". Per curiosità, ricordiamo
che a est del pentagono che delinea il corpo del cocchiere, c'è la
frusta delineata da dieci stelle le quali ricevettero tutte la lettera
psi, seguita dai numeri da uno a dieci.
Nota:
Si
osservi che Amaltea è il nome dato al quinto satellite di Giove.
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