Cielo di Settembre
2010
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Da
Commissione Divulgazione - Unione Astrofili Italiani.
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Il Cielo
del Mese UAI è uno strumento utile e
sempre aggiornato a disposizione di tutti gli appassionati. Per
imparare a
muovere i primi passi dell’osservazione astronomica ad occhio nudo o
con
l'aiuto del binocolo e del telescopio, il Cielo del Mese non è che il
trampolino di lancio verso un servizio nato per aiutare chi vuole
diventare
astrofilo: L'Apprendista Astrofilo, per gli
amici A2
o
semplicemente AA. AA mette a
disposizione un testo
introduttivo, programmi
di osservazione, una pagina
di risorse in continuo sviluppo con testi,
mappe,
carte della Luna e del cielo e, soprattutto, la
possibilità di fare domande e di confrontarsi con altri astrofili. Diventa
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Astrofilo:
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SOLE
Il giorno 16 passa dalla
costellazione del Leone a
quella della Vergine.
- 1 settembre: il sole sorge
alle 6.37; tramonta alle 19.46
- 15 settembre: il sole sorge
alle 6.52; tramonta alle 19.22
- 30 settembre: il sole sorge
alle 7.07; tramonta alle 18.56
Nel
corso del mese le giornate si accorciano di circa
1 ora e 20 minuti per una località alla latitudine media italiana.
23 settembre =
Equinozio d'Autunno
Gli orari sono espressi in Ora
Legale Estiva, pari ad
un'ora in più rispetto all'Ora Solare o TMEC (Tempo Medio dell'Europa
Centrale)
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LUNA
Le Fasi:
- Ultimo Quarto l'1
- Luna nuova l'8
- Primo quarto il 15
- Luna piena il 23
Moon Watch Party - Guardiamo
la Luna sabato
sera?
18
settembre 2010
"Moon Watch Party" - Serata osservativa dedicata
alla Luna promossa dall'INAF
- Istituto Nazionale di Astrofisica con il
supporto dell’UAI.
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LE MAREE
L'attrazione gravitazionale
combinata del Sole e della
Luna sulle masse d'acqua che si trovano sul nostro pianeta genera
un'onda la
cui propagazione, vista dai siti che si trovano sulle coste, si traduce
in un
ciclico alzarsi e abbassarsi del livello del mare. Anticamente ritenuto
una
sorta di "respiro del mare", come se l'acqua venisse periodicamente
inghiottita ed espulsa da grandi cavità sottomarine, questa variazione
di
livello può essere calcolata con i metodi della meccanica celeste: ci
sono
tuttavia contributi non facilmente prevedibili, come quelli legati ai
venti e
alle condizioni meteorologiche.
Dalla tabella che segue è
possibile accedere ai
grafici che esprimono le variazioni del livello del mare dovuta alla
marea
astronomica. I grafici sono relativi ai principali porti italiani (17
località).
Alla pagina Osserviamo le maree sono
disponibili altri approfondimenti su questo affascinante campo di
indagine e di
studio.
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OSSERVABILITÀ DEI PIANETI
Mercurio: nei primi giorni
del mese il pianeta è del tutto inosservabile, in conseguenza della
congiunzione con il Sole del 3 settembre. In breve tempo l’elusivo
pianeta
guadagna minuti di osservabilità al mattino, fino a raggiungere la
massima
elongazione (distanza angolare) dal Sole – pari a 17° e 52’, il giorno
19. Per
un breve periodo Mercurio sarà osservabile per un’ora e mezza prima
dell’alba,
ma a fine mese l’intervallo di osservabilità si riduce a circa un’ora.
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Venere: con il
finire dell’estate, che ha visto il luminosissimo pianeta protagonista
del
cielo – insieme a Saturno e Marte – nelle prime ore della sera, termina
anche
il lungo periodo di osservabilità del pianeta. All’inizio del mese lo
possiamo
ancora osservare basso sull’orizzonte occidentale, dove tramonta quasi
un’ora e
mezza dopo il Sole. A fine mese Venere tramonta appena mezz’ora dopo il
Sole,
confondendosi tra le luci del crepuscolo serale. Il giorno 25 Venere
lascia la
costellazione della Vergine ed entra nella Bilancia.
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Marte: per tutto
il mese le condizioni di visibilità del pianeta rosso sono
sostanzialmente
identiche a quelle di Venere. Marte si trova appena più alto
sull’orizzonte, ma
essendo molto meno luminoso di Venere, sarà più difficile scorgerlo tra
le luci
del crepuscolo serale. Il giorno 29 Marte e Venere saranno nuovamente
in
congiunzione (come già avvenuto lo scorso 23 agosto), ma saranno così
bassi
sull’orizzonte che sarà estremamente difficile riuscire ad
individuarli. Il
giorno 26 Marte passa dalla costellazione della Vergine a quella della
Bilancia.
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Giove: il
giorno
21 il pianeta gigante si trova all’opposizione, pertanto è osservabile
per
l’intera notte. Al tramonto del Sole il pianeta appare luminosissimo a
Est,
culmina a Sud nelle ore centrali della notte e si abbassa ad occidente
nell’ultima parte della notte. A parte il breve intervallo di
osservabilità di
Venere, Giove in questo periodo è l’astro più luminoso della notte. Nel
corso
del mese Giove percorre in moto retrogrado un breve tratto della
costellazione
dei Pesci.
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Saturno: il pianeta
è ormai troppo basso sull’orizzonte, ad una distanza angolare dal Sole
sensibilmente inferiore a quella di Venere e Marte. Ormai è
praticamente
impossibile individuarlo tra le luci del crepuscolo dopo il tramonto.
Saturno
rimane per tutto l’anno nella costellazione della Vergine.
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Urano: il
pianeta
è osservabile per tutta la notte. Come nei mesi precedenti le
condizioni di
osservabilità sono assolutamente identiche a quelle di Giove: il giorno
21
entrambi i pianeti sono in opposizione al Sole e il giorno 22 Giove e
Urano
sono in congiunzione. Entrambi si trovano nella costellazione dei
Pesci, non
lontano dal confine con l’Acquario. La luminosità del pianeta è
comunque al di
sotto della soglia accessibile all'occhio nudo, pertanto per
l’osservazione è
necessario l'uso del telescopio.
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Nettuno:
il
pianeta
è osservabile per gran parte della notte. Dopo l’opposizione del mese
scorso,
le condizioni di osservabilità sono ancora ottimali. Dopo il tramonto
del Sole
il pianeta è osservabile a oriente, per poi culminare a Sud nelle ore
centrali
della notte. Si ricorda che, data la sua bassa luminosità, lo si può
individuare solo con l'uso di un telescopio. Il pianeta si trova nella
costellazione del Capricorno, vicino al limite con l’Acquario.
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Plutone:
La IAU
(International Astronomical Union), ha istituito (giugno 2008) la
classe dei Plutoidi.
Abbiamo
comunque ritenuto opportuno mantenere nella nostra rubrica Plutone,
capostipite
di questa nuova categoria di membri del sistema solare.
Il pianeta è
osservabile nel corso della prima parte della notte. Plutone si trova
nella
costellazione del Sagittario, dove rimane tutto l’anno. Per la sua
bassissima
luminosità lo si può osservare solo con un telescopio di adeguata
potenza.
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CONGIUNZIONI
Luna
-
Pleiadi
: oltre ai consueti incontri ravvicinati con i pianeti, è
opportuno
segnalare questo passaggio della Luna all’Ultimo Quarto che, nella
costellazione del Toro, sfiora l’ammasso aperto delle Pleiadi (M 45)
poco prima
dell’alba del 1° settembre. (vedi
mappa) ; (vedi
mappa -
dettaglio)
Luna - Marte
- Venere :
dopo il tramonto del Sole del 9 settembre una sottile falce di Luna
scomparirà
sull’orizzonte occidentale accompagnato da Venere e Marte, nella
costellazione
della Vergine. (vedi
mappa)
Luna - Giove
- Urano :
la congiunzione tra Giove e Urano del 22 settembre avviene in
concomitanza con
l’avvicinamento della Luna a breve distanza dai due pianeti. Ricordiamo
che
Urano non è visibile a occhio nudo. (vedi
mappa)
Luna – Giove :
la
congiunzione vera e propria tra la Luna e i due pianeti si verifica
prima
dell’alba del giorno 23. La Luna Piena, Giove e Urano si trovano nella
costellazione dei Pesci. (vedi
mappa)
Luna -
Pleiadi :
il giorno 28 la Luna calante si trova nuovamente a sfiorare l’ammasso
stellare
delle Pleiadi (M45). (vedi
mappa) ; (vedi
mappa -
dettaglio)
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COSTELLAZIONI
Il cielo di
settembre ci consente di osservare ancora buona parte di quelle
costellazioni
che hanno caratterizzato la volta celeste nella parte centrale
dell'estate. Ora
però gli astri che eravamo abituati a vedere ben alti in cielo intorno
alla
mezzanotte, sono invece spostati verso occidente dove si accingono a
tramontare. Nelle prime ore della sera sarà possibile scorgere
sull'orizzonte
lo Scorpione, seguito dal Sagittario
e, più in alto, dall'Ofiuco
e da Ercole.
Più a Nord -
Ovest tramonta invece la brillante stella Arturo,
nella costellazione
del Bootes: al suo fianco sinistro notiamo la
piccola costellazione
della Corona Boreale.
Qualche
ora
più tardi sarà il turno del Triangolo Estivo ad avviarsi verso
l'orizzonte
occidentale. La descrizione dettagliata del Triangolo Estivo è
consultabile
nelle rubriche del Cielo di Luglio e Agosto, ma ne ricordiamo ancora
una volta
le componenti principali: sopra il Sagittario
troviamo l'Aquila,
con la stella Altair che rappresenta il primo dei
tre vertici del Triangolo.
La stella più
brillante delle tre è invece Vega, nella Lira.
La figura
geometrica è completata da Deneb, la coda del Cigno.
Con l'aiuto
della mappa del cielo si potranno facilmente identificare anche le
costellazioni minori, disposte tra l'Aquila e il Cigno;
in
particolare, sono riconoscibili la Volpetta, la Freccia
e il Delfino.
Tornando alla
fascia zodiacale, le costellazioni visibili verso Sud in questo periodo
sono
meno spettacolari e di più difficile identificazione rispetto a quelle
osservate nei mesi precedenti. Capricorno, Acquario
e Pesci
sono piuttosto estese, ma prive di stelle brillanti.
Più facile da
trovare la minuscola costellazione dell'Ariete, che
vedremo sorgere a
Est.
Per
riconoscere queste costellazioni possiamo sfruttare gli allineamenti
delle
stelle più brillanti delle costellazioni che troviamo nelle vicinanze: Acquario
e Pesci ad esempio si trovano proprio sotto il
grande quadrilatero di Pegaso,
il cavallo alato, che dopo il tramonto domina il cielo di Sud-Est.
Partendo da Pegaso,
verso Nord-Est, troviamo la costellazione di Andromeda,
dove anche con
un semplice binocolo (ma in cieli molto oscuri la si intravede già ad
occhio
nudo) è possibile osservare l'omonima galassia. Andromeda
è seguita da Perseo,
con una forma che ricorda una "Y" rovesciata.
Più in alto
rispetto ad Andromeda e Perseo,
spostandoci a Nord verso la Stella
Polare, troviamo Cassiopea, con la sua
caratteristica forma a
"W", e la meno appariscente costellazione di Cefeo.
Tra Perseo
e Cassiopea c'è un altro noto oggetto del profondo
cielo che merita di
essere osservato: si tratta del cosiddetto "Doppio Ammasso del
Perseo".
I due ammassi
contengono complessivamente circa 400 stelle e distano da noi oltre
7.000 anni
luce, separati da circa un migliaio di anni luce l'uno dall'altro.
Il
"Doppio Ammasso" è un oggetto molto esteso: la visione migliore la si
può avere con un binocolo, che permette di ammirare entrambe le
concentrazioni
di stelle, che di norma non entrano nel ristretto campo inquadrato da
un
telescopio.
Completiamo
la descrizione della volta celeste con l'Orsa Maggiore,
che troviamo a
Nord - Ovest, accompagnata dal Dragone, un
"serpente" di
stelle che si snoda tra le due Orse.
(*) Lo Zenit è il punto più alto della sfera celeste, proprio sopra la
nostra
testa: per la definizione geometrica è il punto di intersezione tra la
retta
verticale passante dal punto di osservazione e la sfera celeste.
(**)
L'eclittica è il percorso apparente del Sole nell'arco dell'anno lungo
la volta
celeste; geometricamente, è l'intersezione tra quest'ultima e il piano
dell'orbita terrestre.
Per ulteriori
approfondimenti sulle costellazioni e le stelle visibili in questo
periodo,
consultate la pagina 575 di Televideo.
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OSSERVIAMO LE STELLE DOPPIE
AL
TELESCOPIO
Questo
mese l'Apprendista Astrofilo vi
suggerisce di osservare 61
Cygni.
Dalla scheda
di osservazione il link per saperne di
più sulle stelle doppie: una presentazione generale
dell'argomento, la storia
della loro osservazione e un repertorio bibliografico.
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OSSERVARE LA STAZIONE SPAZIALE
Approfondimenti,
consigli per le osservazioni sulla
pagina Come
osservare la Stazione Spaziale Internazionale che contiene la
tabella con le previsioni dei transiti della Stazione Spaziale
Internazionale
(ISS) per i 10 giorni successivi, calcolate per ogni capoluogo di
provincia.
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OSSERVARE GLI IRIDIUM FLARES
Vi è mai capitato di osservare nel
cielo notturno
l'improvvisa apparizione di un punto molto luminoso, seguirlo per
alcuni
secondi nel suo veloce movimento tra le stelle per poi vederlo
repentinamente
scomparire? Probabilmente avete osservato un Iridium Flare!
Scoprite di
cosa si tratta e consultate le tabelle con
le previsioni dei prossimi passaggi degli Iridium alla pagina: Come osservare
gli Iridium Flares.
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COMETE DEL MESE
In
settembre
potremo seguire la (presumibile) decisa crescita della 103/P Hartley 2
che a
fine mese dovrebbe attestarsi su una luminosità tale da renderla
visibile in
piccoli binocoli, in attesa di vederla a occhio nudo in ottobre.
Saluteremo per
contro la timida 10/P Tempel, passata quasi inosservata a causa
dell’orario di
osservazione sempre scomodo, della scarsa altezza sull’orizzonte e del
suo
aspetto poco appariscente, tre gravi difetti che l’hanno fatta
apprezzare solo
a pochi convinti osservatori.
103/P Hartley
2
Ladies
and
gentleman, ecco a voi l’oggetto con la coda più appariscente del 2010!
Almeno
stando alle previsioni, che però, a dire il vero, fin qui si sono
rivelate
molto più ottimistiche della realtà. Al momento in cui stendo queste
righe
infatti, a pochi giorni dalla conclusione di agosto, la Hartley è ben
lontana
dalla decima magnitudine prevista. Lontana ben due magnitudini
abbondanti. In
attesa comunque di vederla “esplodere” in tutta la sua lucentezza in
ottobre,
sarà buona cosa monitorare già da settembre l’evolversi dell’oggetto,
osservabile verso nord ovest non appena le luci del crepuscolo si
smorzano. A
inizio mese sarà posizionata tra le stelle della Lucertola,
costellazione
talmente anonima da porre qualche difficoltà a chi usa il metodo dello
star-hopping.
La 103/P passerà poi presto in Andromeda finendo il mese nei pressi
della
stella Alfa di Cassiopea. Sarà comunque in deciso aumento di
luminosità. Le
stime direbbero dalla nona magnitudine di inizio mese alla sesta di
fine
settembre, ma sulla cosa non ci metteremo la mano sul fuoco visto
l’attuale
andazzo, che la dovrebbe forse, invece, rendere alla portata di piccoli
strumenti a settembre inoltrato. Durante il suo cammino celeste non
incontrerà
nessun oggetto deep-sky interessante, ma poco male visto la penuria di
astri
chiomati interessanti, che quindi ci bastano e avanzano senza tanti
contorni. [MAPPA]
10/P Tempel
Anche
per questo mese la 10/P sarà osservabile piuttosto bassa sull’orizzonte
in
piena notte. Trascorrerà tutto il mese nella Balena, partendo nei
pressi di Tau
Ceti, ottimo riferimento di 3,5 magnitudini per localizzarla.
Considerando in
ogni caso anche la sua luminosità non elevata (dovrebbe essere in calo
dalla
nona alla decima magnitudine) scommetto che non saremo in molti a
cercarla. I
più si riterranno probabilmente già soddisfatti per aver ammirato
qualche ora
prima la più invogliante e corposa (forse) 103/P e da tempo si saranno
accomodati tra le braccia di Morfeo, nemmeno spronati alla levataccia
da
qualche inesistente incontro celeste della nostra, che saluterà in
punta di
piedi i pochi ammiratori dando loro appuntamento per il 2015. [MAPPA]
Per la 10/P
Tempel,
la posizione è calcolata per le 2.00 ora legale. La cartina riporta
stelle fino
alla magnitudine 10.
Per
la 103/P
Harley, la posizione è calcolata per le 21.45 ora legale. La cartina
riporta
stelle fino alla magnitudine 7.
Le mappe
fornite sono indicative e per l'intero mese. Poiché le comete si
spostano
(anche notevolmente) da una sera all'altra, si consiglia, a chiunque si
appresti all'osservazione degli astri chiomati, di munirsi di mappe
dettagliate
con stelle di riferimento per giorno ed ora di osservazione scaricabili
dai
comuni programmi di simulazione del cielo o contattare la sezione
comete uai.
Effemeridi
aggiornate delle comete presentate sono disponibili sul sito del Minor
Planet
Center:
http://www.cfa.harvard.edu/iau/Ephemerides/Comets/index.html
Ulteriori
informazioni disponibili sul sito della Sezione Comete UAI: http://comete.uai.it/
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Gli autori del Cielo del Mese
I
nominativi dei collaboratori sono indicati nella pagina "chi siamo"
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Estratto
da: "http://divulgazione.uai.it/index.php/Cielo_di_Settembre_2010"
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di Settembre 2010.pdf
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