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Gruppo Astrofili
Volontari Ingauni
...io questo ciel che sì benigno
appare in vista, a salutar m'affaccio...
La
sera del dì di festa (Giacomo Leopardi)
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CENTAURO

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E' una grande costellazione
australe che alle nostre latitudini è visibile solo parzialmente.
Le
rappresentazioni antiche mostrano il Centauro mentre, con una lancia,
sta per trafiggere l'adiacente Lupo,
simbolo del Male.
Questa
costellazione compare già nell'astronomia greca antica e, come quella
del Sagittario,
rappresenterebbe il centauro Chirone, metà cavallo e metà uomo.
Egli
aveva questa forma perché il padre Crono, per generarlo, si era unito a
Filira, una figlia di Oceano, sotto forma d'un cavallo.
Chirone
era il più famoso ed il più saggio dei centauri, ed era molto amico
degli uomini. Fu protettore del padre di Achille, Peleo, e
successivamente fu il precettore dello stesso Achille, di Giasone (che
comanderà la spedizione degli argonauti), di Asclepio (ovvero Ofiuco) e del dio Apollo.
A
tutti loro Chirone insegnò la musica, la caccia, l'arte della guerra,
la morale e la medicina.
Uno
sfortunato giorno, però, fu ferito, involontariamente, da una freccia scagliata da Ercole,
mentre stava compiendo la sua terza fatica. Le frecce di Ercole erano
micidiali, in quanto egli ne aveva bagnato le punte nel sangue,
velenosissimo, dell'idra
di Lerna, da lui uccisa nel corso della seconda fatica.
Chirone,
però, avendo natura divina, era immortale; egli, così, soffriva
perennemente i dolori della morte, causati dal veleno, ma non poteva
morire.
Il
povero centauro riuscì a trovare pace soltanto quando Prometeo si offrì
di cedergli il suo diritto alla morte.
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aggiornamento: 24 febbraio 2009
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