Il
Boote, noto sia come "il Bovaro" o "il Bifolco", è una costellazione
che non ha un ruolo preciso nella mitologia greca, ma risale
probabilmente ad un'epoca ancora anteriore alla civiltà ellenica,
testimoniando i legami tra l'osservazione del cielo e il passaggio alla
pastorizia e all'agricoltura delle società di cacciatori, in epoca
preistorica.
Boote
rappresenterebbe Arcade, figliio della ninfa Callisto.
Callisto
era una ninfa al seguito della dea della caccia Artemide. Zeus la vide
e volle sedurla, ma poiché essa fuggiva gli uomini (le ancelle di
Artemide, come la dea stessa, avevano fatto voto di castità) prese le
sembianze di Artemide per possederla. Callisto, nonostante l'inganno,
resistette coraggiosamente alla forza del dio, ma non ci fu nulla da
fare. In seguito a questa unione, Callisto rimase incinta e quando
Artemide lo scoprì, furiosa, la scacciò e la moglie di Zeus,
altrettanto adirata, infierì sull'incolpevole ninfa trasformandola in
orsa.
Molti anni dopo, Arcade, il figlio nato dalla
violenza di Zeus, andando a caccia nei boschi, incontrò, inconsapevole,
la madre che, riconosciutolo e guardandolo fissamente, cercò di
avvicinarglisi. Arcade, spaventato, fu sul punto di colpirla con una
freccia mortale quando Zeus, finalmente impietosito per la sorte della
sua vittima, impedì il delitto e portò in cielo entrambi trasformando
Callisto nell'Orsa Maggiore
e Arcade
nella costellazione di Artofilace (in greco "guardiano dell'orsa"). A
questo nuovo affronto Era, la moglie di Zeus, reagì rabbiosamente,
facendo in modo che per l'eternità alla Grande Orsa fosse impedito di
lavarsi nelle acque dell'oceano. E in effetti, a quel tempo, a causa
del moto precessionale, l'Orsa Maggiore era circumpolare anche alle
latitudini della Grecia.
In
seguito la costellazione prese il nome di Bootes (in greco "pastore di
buoi, bovaro, bifolco").
Per
i latini, descrivendo il suo ampio cerchio intorno al polo, Bootes
custodiva i "septem triones", i sette buoi identificati nelle stelle
principali dell'Orsa Maggiore.
Alpha Bootis è Arturo, un nome
familiare che non deve indurre ad un'etimologia ingenua: in realtà
Arturo è una corruzione popolare del greco "arctos-oura", il quale
significa "coda dell'orsa". Infatti, questa stella s'incontra proprio
sul prolungamento della curva suggerita dalle tre stelle del timone.
Nota: Si osservi che Callisto è il nome dato al quarto satellite di
Giove.
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