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ALTARE

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Il nome originario deriva
dall'altare dedicato al Centauro
Chirone, designato dagli antichi come la più saggia creatura terrestre,
metà uomo e metà cavallo.
Alcuni
lo indicano come quello su cui Zeus (Giove) e gli altri dei giurarono
fedeltà prima di scatenare la guerra contro il padre Crono (Saturno) ed
i suoi fratelli, i Titani. Crono aveva cercato di disfarsi dei propri
figli ingoiandoli uno dopo l'altro, perché un oracolo aveva predetto
che sarebbe stato detronizzato da uno di loro.
La
moglie Rea però riuscì a salvare e nascondere il neonato Zeus dando da
mangiare a Crono un sasso avvolto in fasce. Zeus, cresciuto, detronizzò
il padre, prese il suo posto e gli fece vomitare le figlie ed i figli:
Estia (Vesta), Demetra (Cerere), Era (Giunone), Ade (Plutone),
Poseidone (Nettuno). Con il loro aiuto ed insieme ai Ciclopi combatté e
riuscì a sconfiggere gli altri Titani, precipitandoli, assieme al padre
Crono, nel Tartaro.
Gli
dei poi si divisero l'Universo: a Zeus toccò il cielo, Ade divenne il
padrone dell'oltretomba e Poseidone dei mari. In segno di perenne
gratitudine ed in ricordo della vittoria sui Titani, Zeus pose in cielo
la costellazione dell'altare.
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